Inaugurata la stazione di Afragola dell’archistar Zaha Hadid

Ancor prima di essere inaugurata, la stazione di Napoli-Afragola, progettata dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid, ha già raggiunto un record senza precedenti, non solo sarà la stazione più bella d’Italia per architettura e innovazione; secondo la CNN, “Tra le opere più attese e belle del 2017”. Un “qui ed ora”, che come a teatro, ci inviterà ad entrare e a consumare con i nostri occhi un’innovazione accessibile da molteplici registri semantici.

Nodo cruciale dell’asse Roma-Napoli-Salerno dell’alta velocità, collegherà, Napoli a Bari, attraverso una flotta di treni composta da quattro linee intercity ad alta velocità, tre linee interregionali e molteplici linee locali, con un’utenza potenziale di 15 milioni di viaggiatori provenienti da tutte le zone del sud Italia.

L’involucro esterno, sembra dare l’impressione di un grande serpente poggiato sui binari senza soluzione di continuità; un treno in corsa, una presenza fluida, che ridefinisce il concetto stesso di viaggio in qualcos’altro che va oltre la comune sfera sensoriale, a cui siamo abituati.
Progettato secondo criteri bioclimatici, in metallo e vetro (con un lucernario di oltre 5.000 mq), per il controllo della luce solare diretta, permetterà di ridimensionare e quindi, riformulare, il rapporto con l’illuminazione artificiale, riducendo i consumi energetici, come per esempio il riscaldamento e il raffreddamento.

Gli accessi, posti in corrispondenza delle due estremità del ponte (ingresso est e ingresso ovest), hanno la funzionalità di convogliare il flusso dei viaggiatori verso l’atrio centrale a tutta altezza (su cui si attesta la sala passeggeri con la biglietteria e la sala d’aspetto) per poi ridistribuirlo, attraverso le scale e le rampe mobili, verso i binari al piano inferiore e il centro commerciale al piano superiore, con annesso parco naturalistico, attorno all’edificio.

Non vi è alcun collegamento con il passato, ideato come un unicum, un solco sul quale, tracciare, un nuovo ordine di cose, in uno spazio diventato organico ed in continuo mutamento, ridefinendo il concetto stesso di viaggio.

 

Altre info: zaha-hadid.com
Immagine da: fanpage.it

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