Come eliminare il ponte termico per garantire l’isolamento della casa

19Dispersione termica e muffa? Ecco come eliminare un ponte termico per migliorare il comfort in casa

Il comfort all’interno della tua abitazione non è ottimale, oppure hai notato la presenza di macchie o muffa? La causa potrebbe essere la presenza di un ponte termico che causa dispersioni di calore verso l’esterno.

Eliminare un ponte termico è utile a risolvere due problematiche: eliminare gli elementi di degrado come muffe, umidità o condense, e ridurre le dispersioni termiche.

Quali sono gli effetti del ponte termico?

Se analizziamo la questione dal punto di vista termocinetico, le caratteristiche di un ponte tecnico sono:

– Un aumento della trasmittanza (decremento della resistenza termica).

– Delle perdite di calore verso l’esterno.

Basse temperature sulla superficie interna, molto vicine alla temperatura della rugiada.

Il risultato è quindi una condizione di instabilità funzionale dell’area interessata, perdita di energia, formazione di condensa, di muffa, distacco di intonaco e altri danni strutturali. Eliminare il ponte termico è quindi necessario per migliorare il comfort ambientale e interrompere il processo di degrado della struttura.

Come si formano i ponti termici?

I ponti termici si formano in zone specifiche di una struttura, quando la progettazione non è stata corretta e vi sono dei difetti di costruzione. Le arre più colpite sono in genere:

l’intersezione tra solaio e pareti perimetrali.

presso i pilastri d’angolo.

l’attacco dei serramenti, sul davanzale, sull’architrave o sul muro intorno

– a terra, nella parte di contatto con la fondazione.

Queste problematiche si verificano soprattutto negli edifici di vecchia costruzione, che non sono stati realizzati in base alla normativa DM 26 giugno 2015 che tiene conto, tra le altre cose, della valutazione della formazione dei ponti temici.

Come eliminare un ponte termico?

Per eliminare un ponte termico può essere necessario avviare una ristrutturazione, oppure basta sostituire gli infissi. Nel primo caso dovrai affidarti a un progettista, nel secondo devi valutare qual è il problema dei tuoi infissi.

– Se la soglia del davanzale è realizzata in pietra o marmo, ed è esposta sia all’interno che all’esterno dell’appartamento, funge da passante facendo entrare il freddo in inverno e il caldo in estate. In questo baso basta tagliare la lastra e inserire un materiale isolante per interrompere questo ponte termico.

– Un problema comune è il ponte termico che si crea a livello del cassonetto. Capita spesso quando si installano nuovi infissi a risparmio energetico decidendo di lasciare il vecchio cassonetto. La conseguenza è che questa zona sarà sempre più fredda dell’infisso causando la formazione di muffa o condensa sui vetri. La soluzione è, ovviamente, cambiare il cassonetto.

– Altro ponte termico comune è quello generato dal controtelaio metallico degli infissi. Quello in ferro è il peggiore perché questo materiale è un buon conduttore.

Quali infissi scegliere per un maggiore comfort abitativo?

Se devi installare dei nuovi infissi ti conviene puntare su modelli a che possono assicurarti un buon isolamento termico, come gli infissi in pvc o in alluminio a taglio termico. La scelta è conveniente in bolletta e anche vantaggiosa al momento dell’acquisto: oggi puoi usufruire infatti di uno sgravio fiscale che ti consente di dedurre dalle tasse il 50% del costo degli infissi a risparmio energetico.

Per risolvere ogni problema di infiltrazione, condensa o spifferi, il consiglio è di affidarti a professionisti del settore che possano garantirti un perfetto montaggio delle tue nuove finestre.

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