Guida all’acquisto: tutto sui sistemi di chiusura degli infissi

Ecco quali sono i principali sistemi di chiusura degli infissi

I sistemi di chiusura degli infissi sono degli elementi da non sottovalutare quando si decide di sostituire le vecchie finestre con nuovi modelli. Molto spesso ci si concentra sulla scelta del materiale (legno, PVC, alluminio a taglio termico), su quella dei colori e su quella dei vetri, ma è bene spendere del tempo a riflettere anche sul meccanismo di chiusura degli infissi perché influirà in modo significativo sullo spazio disponibile, determinando il livello di comfort dell’abitazione.

Dai sistemi di chiusura degli infissi dipende il corretto ricambio di aria, alcuni più di altri rendono facili le operazioni di pulizia, influiscono sull’ingresso della luce naturale e non ultimo, svolgono anche un ruolo di primo piano sulla sicurezza.

Per meccanismo di chiusura degli infissi si intende lo spostamento che compie l’anta quando viene aperta e chiusa. Si possono avere:

• movimenti di rotazione

• movimenti di traslazione

• movimenti sia di rotazione che di traslazione.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Pro e contro dei vari sistemi di chiusura degli infissi

1. Apertura a battente. È senza dubbio il meccanismo più diffuso, le ante sono fissate con cerniere alla parte verticale del telaio. Si possono aprire entrambe le ante o una alla volta, le operazioni di pulizia sono semplici e viene assicurata una buona ventilazione degli ambienti. Il lato negativo è che questo meccanismo di apertura risulta ingombrante se rivolto all’interno della stanza. L’alternativa è l’apertura a battente detta “all’inglese”, che si apre verso l’esterno, ma è poco pratica per la pulizia e non indicata per le abitazioni che si trovano al pian terreno. Bisogna poi aggiungere che l’apertura a battente non va bene per gli infissi di grandi dimensioni perché il peso sulle cerniere e sul telaio è eccessivo e si possono creare danni strutturali.

2. Apertura a vasistas. L’anta si apre solo parzialmente, ruotando sull’asse inferiore e creando una fessura sulla parte superiore della finestra. Un infisso con apertura a vasitas è poco ingombrante e adatto negli ambienti piccoli e dove non vi è bisogno di affaccio come cantine o lucernai. Il lato negativo è la difficoltà di pulizia.

3. Apertura ad anta e ribalta. Alcuni modelli di infissi combinano entrambe le soluzioni a battente e a ribalta consentendo di scegliere il meccanismo di chiusura dell’infisso con il movimento della maniglia. È la soluzione migliore per ventilare l’ambiente anche quando piove o fa freddo e si possono realizzare anche finestre abbastanza grandi irrobustendo il telaio.

4. Apertura scorrevole. Tra i sistemi di chiusura degli infissi è quello meno ingombrante, si possono realizzare ampie vetrate usando anche lastre di notevole spessore. Le ante scivolano su binari paralleli montati sul telaio, questo tipo di apertura è la soluzione giusta quando c’è poco spazio o anche in caso di vetrate con affaccio su balconi o giardini. Le aperture scorrevoli massimizzano l’ingresso della luce naturale, un esempio è la finestra Lumex di Schulz, un tipo di infisso in alluminio a taglio termico che vanta una struttura del telaio è di soli 67 mm e riesce a far entrare il 30% di luce in più. Lumex inoltre è barrier free grazie alla soglia ribassata da 24 mm.

Sei indeciso su quale possa essere il sistema di apertura più indicato per le finestre della tua abitazione? Contattaci per avere un consiglio tecnico!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

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