Isolamento acustico, i serramenti sono gli elementi più critici

Rumori di troppo? Ecco come ottenere il comfort acustico in casa

I rumori ti infastidiscono e talvolta sono per te insopportabili? Se vivi in una zona particolarmente trafficata o in prossimità di altre fonti di disturbo, puoi risolvere il problema migliorando comfort acustico della tua abitazione.

Per vivere bene devi riuscire a schermarti dai suoni che arrivano dall’esterno mettendo in atto una serie di interventi, come per esempio installando dei nuovi infissi antirumore.

Perché combattere il rumore?

Il comfort acustico degli ambienti è alla base della nostra salute e della nostra serenità. il rumore è un suono che viene percepito dal nostro orecchio tramite onde sonore che il nostro cervello identifica come un segnale di disturbo. Una quantità eccessiva di rumori può compromettere seriamente la qualità della vita, sia personale che lavorativa, influenzando il benessere psicofisico delle persone che di conseguenza sono più irritabili e stressate. Ma come si valuta un buon livello di comfort acustico degli ambienti?

Il rumore viene misurato in decibel. Si vive bene in una casa quando non supera i 50 decibel, per favorire il sonno bisogna scendere a 42 decibel, 35 decibel sono l’ideale per salvaguardare i nervi. Dei momenti di silenzio sono poi rigeneranti.

I danni causati dalla continua esposizione a rumori elevati sono da non sottovalutare. La prolungata esposizione a fonti di rumore pari a 70-80 decibel non solo inficia il comfort acustico della nostra abitazione, ma nel lungo periodo può:

Causare danni all’udito
Contribuire all’invecchiamento precoce
Causare tachicardia e palpitazioni
Aumentare la pressione arteriosa
– Determinare l’insorgere di crampi allo stomaco per via della maggiore produzione di succi gastrici
– A livello psicologico possono poi presentarsi paure e ansie

Non c’è da scherzare: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ritiene infatti che circa il 3% dei decessi in Europa possa essere attribuibile a cardiopatie ischemiche causate da esposizione prolungate al rumore.

Come si ottiene l’isolamento acustico di casa?

Per ottenere l’isolamento acustico di una casa ci sono una serie di interventi che si possono mettere in atto. È necessario intervenire sulla facciata, il cui isolamento acustico deriva dalla combinazione di una serie di elementi che contribuiscono in misura differente alla propagazione del rumore. I suoni arrivano attraverso i muri, le tapparelle, le prese di ventilazione e i serramenti. Per ottenere un comfort acustico ottimale tutti i componenti della facciata devono vantare un buon grado di isolamento.

In base alla normativa italiana l’indice di isolamento acustico standard di una facciata viene indicato con D2m,nT,W ed espresso in dB. Per quanto riguarda le abitazioni il valore minimo deve essere di 40 dB. E poiché in generale la parte in muratura è quasi sempre adeguata, ne consegue che ad abbassare le prestazioni sono gli altri elementi, specie gli infissi.

Gli infissi, in particolare quelli molto vecchi, lasciano trapelare i rumori all’interno delle abitazioni attraverso il vetro, ma anche attraverso il telaio, la sigillatura fra telaio e falso telaio, le guarnizioni e il cassonetto dell’avvolgibile. È possibile migliorare il comfort acustico installando dei nuovi infissi isolanti e facendo anche attenzione alla loro corretta messa in opera.

Quali infissi scegliere per il comfort acustico?

L’isolamento acustico negli ambienti si ottiene scegliendo infissi di qualità, dotati di doppi o tripli vetri separati da uno strato di aria o meglio di gas isolante (come il gas Argon), e realizzati con materiale isolante.
I migliori infissi dal punto di vista dell’isolamento termoacustico sono quelli realizzati in pvc, che è un materiale plastico. Attutiscono i rumori anche le finestre in alluminio a taglio termico che vantano al loro interno un materiale isolante, il poliammide che ha una conducibilità termica ridotta e riesce a interrompere le onde acustiche.

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