Tipi di finestre e architettura: dalle classiche alle contemporanee

Sogni una casa dallo stile unico? Ecco i principali tipi di finestre in architettura

Classiche o di design, eleganti, moderne e colorate: hai idea di quanti siano i tipi di finestre in architettura?

La loro funzione principale è quella di illuminare gli interni, favorendo l’ingresso della luce naturale, ma gli infissi, oggi, vengono scelti con cura anche dal punto di vista estetico, in quanto considerati veri e propri elementi di arredo.

Il mercato è vasto e vario: tipi di finestre e architettura, infatti, vanno di pari passo e rispondono a diverse esigenze di illuminazione, funzionalità ed estetica.

Continua a leggere per scoprirli tutti e scegliere le finestre più adatte alla tua casa!

L’evoluzione delle finestre in architettura

In architettura le finestre svolgono un ruolo chiave nel gioco di armonia e proporzioni che definisce l’aspetto degli edifici. Le finestre devono assolvere ovviamente alla loro funzione, ma coniugare al tempo stesso la ricerca dell’elemento estetico.

L’origine della finestra vetrata risale addirittura ai tempi degli antichi romani. Da allora questo elemento è cambiato molto, siamo passati dalla cura dei dettagli e ai vetri colorati delle maestose finestre gotiche del XII e XIII secolo, alla comparsa della finestra ad arco nel periodo bizantino. Parliamo sempre di chiese o grandi edifici perché è solo nel tardo Medioevo che iniziarono ad essere installate finestre vetrate nelle abitazioni private. Nel XV secolo le imposte vennero sostituite dalle ante a uno o due battenti, mentre durante il Rinascimento le finestre venivano decorate con cornici, frontoni e architravi. Per assistere alla comparsa della finestra a doppio battente e a scorrimento verticale abbiamo dovuto attendere il XVII secolo quando si è diffuso questo modello in Inghilterra. Con lo sviluppo industriale vennero realizzati i primi telai metallici e si iniziò a dare sempre più spazio al vetro realizzando infissi che potevano occupare tutta la parete o arrivare al soffitto.

Oggi le finestre sono un elemento importantissimo nella definizione dell’aspetto dell’edificio e in generale si preferisce sfruttare la trasparenza del vetro per alleggerire la struttura e dare armonia. La tendenza moderna è quella di cancellare i profili, renderli invisibili il più possibile, anche se in alcuni casi si tende al contrario a mettere in evidenza i profili delle ante per metterne dare risalto al materiale.

Battente o scorrevole? Ecco le tipologie di apertura

La prima grande differenza che ci aiuta a identificare i vari tipi di finestre in architettura è la loro modalità di apertura. Ecco le principali:

finestra a battente. È il modello più classico e diffuso che ben si adatta ad ogni ambiente, dal classico al moderno. Può essere a una, due o tre ante, anche in versione portafinestra.

Finestra con sopraluce. È una finestra a battente, ma con un telaio aggiuntivo nella parte in alto che può avere vetro fisso o con apertura a ribalta.

Finestra a vasistas o a ribalta. L’infisso è fissato al telaio per mezzo di cerniere, la maniglia può essere multifunzione, ruotando di 90° per aprire la finestra, a battente o a 180° per aprirla a ribalta.

Finestra a ghigliottina. Si distingue per la sezione scorrevole a ghigliottina che consente l’apertura della finestra sia in alto che in basso.

Finestra scorrevole. Gli infissi scorrono in orizzontale appoggiandosi a dei binari.

Finestra fissa. Consente l’ingresso della luce naturale, ma non può essere aperta per consentire la ventilazione dell’ambiente.

Finestra panoramica. Massimizza l’ingresso della luce, essendo in genere molto grande. In genere, vengono realizzate quando vi è un affaccio su un giardino o quando si realizza una veranda.

Finestra a soffietto. L’anta può essere abbassata per effettuare la pulizia ordinaria, si installa in ambienti piccoli che necessitano di una ventilazione efficace.

Tipi di finestre e architettura: l’importanza del materiale

Le finestre si caratterizzano anche per il materiale in cui sono realizzate che assicura prestazioni e caratteristiche differenti. Eccone alcuni dei più diffusi:

Legno: è un materiale naturale, buon isolante che però necessità di adeguata manutenzione.

PVC: è un materiale plastico che assicura ottime prestazioni isolanti, sia dal punto di vista termico che acustico e che ben si presta ad esser modellato per realizzare infissi su misura.

Alluminio nella versione a taglio termico permette di avere infissi isolanti a livello termoacustico che sono anche belli, eleganti e resistenti.

Ecco dove trovare gli infissi giusti!

Come abbiamo visto, i diversi tipi di finestre e architettura s’intrecciano per dar vita ad ambienti unici e funzionali.

Ora che ne sai di più, puoi facilmente individuare il modello che meglio si addice alla tua abitazione, scegliendo tra materiale, stile, tipologia di apertura.

Altro fattore che ti consigliamo di considerare quando scegli dei nuovi infissi è l’esposizione solare dell’edificio, che può farti propendere per una tipologia di infisso piuttosto che per un’altra.

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