Ecco quali fattori permettono di capire la vera durata degli infissi in PVC

Devi installare delle finestre nuove e non sai quali fattori vanno considerati per individuare il modello giusto? Se quello che vuoi fare è un investimento di qualità e destinato a durare nel tempo, probabilmente ti stai orientando verso modelli a risparmio energetico come quelli in PVC o in alluminio a taglio termico. Il grande vantaggio dei primi è l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il PVC è un materiale plastico isolante, che per di più ha il vantaggio del basso costo. Ma qual è la durata degli infissi in PVC? Proviamo a fare chiarezza su questo punto.

I vantaggi e la durata delle finestre in PVC

Le finestre sono elementi strutturali molto importanti di un’abitazione; se scegli con attenzione, puntando su materiali di qualità ed effettuando una periodica manutenzione, si può prolungare la durata degli infissi nel tempo. Premesso questo, è poi vero che ci sono differenze di prestazioni e durata tra i vari materiali. La durata del PVC è ormai nota, insieme ai numerosi vantaggi di questo materiale plastico isolante.

La durata degli infissi in PVC è uno dei motivi che spinge all’acquisto di questo modello di finestre, insieme al fatto che necessitano di pochissima manutenzione e non devono essere riverniciate come invece è necessario fare ogni 2-3 anni se si installano quelle in legno.

Quanto durano in media gli infissi in PVC

Per definire la durata dei serramenti in PVC è necessario tenere conto di più variabili. In media si può dire che sia tra i 30 e i 35 anni, ma questo lasso di tempo potrebbe anche essere maggiore.

La durata dei serramenti in PVC è determinata dall’esposizione solare dell’edificio e dalla manutenzione che viene effettuata. Gli infissi possono infatti essere sottoposti all’aggressione degli agenti atmosferici esterni così come a sbalzi di temperatura e la ferramenta può risentire di polvere e smog se non viene pulita regolarmente. In linea generale, si può però affermare che i profili di ultima generazione sono perfettamente in grado di fronteggiare tutti questi fattori per molti anni, senza rovinarsi, quindi la durata degli infissi in PVC al pieno delle loro prestazioni è garantita per diversi anni, specie se punti su prodotti di qualità.

Questo perché il PVC non solo è un materiale resistente agli agenti atmosferici, ma garantisce anche una maggiore adattabilità agli sbalzi termici. È poi impermeabile e non teme quindi gli ambienti umidi o piovosi. Questa resistenza e tale capacità di adattarsi anche alle condizioni climatiche estreme, prolunga la durata degli infissi in PVC mantenendo inalterate le caratteristiche termoisolanti.

Quale modello di infissi in PVC scegliere?

Adesso che sai quanto durano i serramenti in PVC e quali vantaggi offrono, hai ben compreso che la loro installazione può portare un valore aggiunto alla tua abitazione, migliorandone il comfort abitativo e permettendoti anche di risparmiare sulla bolletta dell’energia. Se vuoi che i tuoi infissi durino nel tempo devi però scegliere modelli di qualità, come gli infissi in PVC di Schulz che sono realizzati con i migliori materiali.

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Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Gli infissi blindati in PVC di Schulz Italia

Come riconoscere una frattura da shock termico del vetro ed evitare l’insorgere del problema

Si parla spesso dello shock termico del massetto quando si mette l’impianto di riscaldamento a pavimento, ma hai mai sentito parlare dello shock termico del vetro? Noto anche come “stress termico del vetro” è una particolare condizione che si verifica all’interno del materiale e che è determinata dalla variazione delle temperature. Quando lo sbalzo termico è brusco, si innesca una sollecitazione che può portare alla rottura della lastra.

Il vetro è un materiale che se non si trova in condizioni ottimali, può causare problemi ai serramenti. La rottura del vetro da shock termico si concretizza nella formazione di crepe, in possibili rotture e, purtroppo, è una situazione anche abbastanza frequente.

Un vetro che si rompe non è detto che debba per forza cadere a terra: infatti, può semplicemente formarsi una crepa. In ogni caso è molto pericoloso e va sostituito in fretta, sia per una questione di sicurezza che di risparmio energetico.

Perché il vetro si rompe?

La rottura del vetro o la formazione di una crepa sul vetro a causa di uno sbalzo termico può verificarsi quando si manifestano alcune condizioni specifiche.

Lo shock termico del vetro interessa per lo più le grandi vetrate quando sono investite da una variazione di temperatura consistente. Il materiale si dilata quando due diverse zone della stessa lastra raggiungono temperature differenti, anche opposte.

La parte di vetro con temperatura superiore si espande allargandosi verso l’altra che però oppone resistenza comportando uno sforzo di trazione che porta alla rottura del vetro. La frattura che ha origine da uno shock termico si riconosce perché ha origine dal bordo del vetro e prosegue in modo ortogonale a questo. Gli shock termici non producono tutti lo stesso effetto. L’andamento varia in funzione allo sbalzo termico e nel caso in cui il vetro presenti dei difetti, le fratture possono insorgere anche a temperature relativamente basse.

Fattori che influenzano lo shock termico del vetro

La rottura del vetro da shock termico può essere favorita da diverse cause che hanno origine sia all’interno che all’esterno dell’abitazione:

  • La posizione e l’orientamento degli infissi. L’intensità della radiazione dipende dall’esposizione solare degli edifici e, in particolare, della vetrata. Ovviamente, varia anche a seconda della stagione. La temperatura del vetro non è la stessa su tutta la superficie, le lastre si scaldano al centro, mentre i bordi si raffreddano più facilmente. Se la superficie del vetro è inclinata, tendendo ad essere in posizione orizzontale, accumula maggiore energia aumentando di temperatura.
  • Il materiale del telaio. Il telaio può essere realizzato in diversi materiali che hanno caratteristiche termiche differenti: alcuni sono buoni conduttori, altri lo sono meno. Se vi è conduzione di calore dal serramento al muro, si tende ad abbassare la temperatura del vetro.
  • Tende e tendaggi interferiscono con il passaggio dell’aria. Devono essere sempre a distanza dal vetro e realizzate in materiali leggeri e traspiranti per favorire i ricambi di aria.
  • Il riscaldamento interno. Se la fonte di calore è mal posizionata e in prossimità della lastra, può aumentare in modo importante le tensioni termiche.

Come evitare il problema con il vetro termico e gli infissi giusti

Non tutti gli infissi sono soggetti allo shock termico del vetro. Per ovviare a tale problematica alcuni infissi sono trattati con la tempra termica, un procedimento che amplia le caratteristiche di resistenza meccanica del vetro allo stress termico.

I vetri isolanti, inoltre, aumentano le prestazioni di isolamento termico e acustico, con effetti positivi sulle prestazioni energetiche dell’abitazione. Tra i vari modelli in commercio, una garanzia sono gli infissi realizzati da Schulz Italia.

Un esempio è la finestra Sintesi, perfetta per stare al caldo in inverno e freschi in estate. Questo infisso in PVC vanta un telaio a sei camere e assicura un isolamento termico di massimo livello ed è disponibile anche con triplo vetro.

Contattaci per conoscere la gamma di infissi di Schulz Italia e individuare quello che fa al caso tuo!

Guida alle certificazioni delle finestre obbligatorie e facoltative

Stai per acquistare delle nuove finestre? Certamente individuare il modello che esteticamente possa incontrare il proprio gusto è un’operazione impegnativa e che richiede attenzione, ma non è l’unico fattore da tenere in considerazione se si vuole concludere un buon acquisto.

Scegliere infissi certificati può essere senza dubbio un buon punto di partenza. Ma prima di tutto è importante chiarire cosa sono esattamente le certificazioni delle finestre e verificare quali certificazioni dei serramenti sono obbligatorie e quali no.

Tutte queste informazioni, infatti, possono aiutarti a individuare il modello più adatto alle tue esigenze e selezionare un prodotto di qualità. Vediamo, quindi, tutto ciò che c’è da sapere sulla certificazione degli infissi.

Certificazione infissi: cos’è la marcatura CE

Le certificazioni delle finestre possono essere volontarie o obbligatorie, tra quelle obbligatorie per legge troviamo la marcatura CE degli infissi, che sta ad indicare la conformità del prodotto alle normative europee.

Tale certificazione dei serramenti è una garanzia per i consumatori. Fa riferimento a direttive comunitarie per attestare il fatto che gli infissi rispondano a requisiti minimi, come la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza delle persone.

In assenza della certificazione CE degli infissi, non è possibile commercializzare i prodotti, quindi, tutte le finestre in commercio rispondono a standard europei prestabiliti.

La marcatura CE è quindi un’attestazione della conformità dei serramenti, indica che il produttore ha rispettato tutti i requisiti imposti dalle normative comunitarie. La norma europea di riferimento è la EN 14351-1:2006, in vigore dal 2010.

Ad essere regolamentati nei serramenti certificati sono, in particolare:

  • la resistenza al vento
  • la resistenza meccanica degli elementi di chiusura
  • la resistenza all’acqua
  • la non emissione di sostanze dannose.

La certificazione degli infissi in PVC, in alluminio a taglio termico o in altro materiale è dunque utile a valutare la qualità degli infissi.

Quali sono le altre certificazioni per finestre?

Nell’ambito delle certificazioni dei serramenti è possibile annoverare altri tipi di attestazioni come la certificazione energetica dei serramenti.

La UNI EN ISO 9001, nota anche come “certificazione di qualità”, è un adempimento volontario, obbligatorio solo per le imprese che operano nel settore degli appalti pubblici che, alcune aziende produttrici, scelgono per sposare un modello organizzativo riconosciuto che attesti la qualità dei prodotti.

La certificazione energetica degli infissi è obbligatoria se si vogliono ottenere delle detrazioni fiscali ed indica il valore di trasmittanza degli stessi confermando che siano in grado di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

Dotati di certificazione energetica sono i serramenti a risparmio energetico, come ad esempio gli infissi in PVC e in alluminio a taglio termico firmati Schulz.

Le certificazioni delle finestre non finiscono qui, se vuoi saperne di più, per capire quale modello di infissi fa al caso tuo, contattaci!

Più luce in casa? Ecco come misurare la larghezza e l’altezza finestre

Chi non ha mai sognato di avere una casa bella e con ampie e alte vetrate?

La luce naturale è una grande alleata del nostro benessere psicofisico: scegliendo i serramenti giusti e misurando correttamente l’altezza delle finestre da terra, è possibile incrementare l’ingresso dei raggi solari all’interno dell’abitazione.

In corso di edificazione, o di ristrutturazione, la posizione e la dimensione delle finestre devono rispettare standard precisi che regolamentano, ad esempio, quale deve essere l’altezza delle finestre da terra. Il motivo è che la finestra è un elemento fondamentale per la casa, utile non solo a migliorare il comfort termoacustico, ma anche a garantire la giusta luminosità. Tali obiettivi non possono essere garantiti se l’altezza da terra delle finestre non è adeguata.

Ma come misurare l’altezza delle finestre per raggiungere lo scopo?

Altezza davanzali e finestre: cosa c’è da sapere

Se pensi che misurare l’altezza di una finestra sia semplice, non hai fatto i conti con davanzali e parapetti. Uno standard di altezza finestra non esiste, anche se vi sono delle misure che vanno rispettate, per ogni abitazione è poi necessario rilevare le misure esatte di ogni infisso, poiché non sono tutte uguali o regolari.

Se, però, stai considerando di acquistare dei nuovi infissi, per fortuna non dovrai occuparti tu di calcolare l’altezza di una finestra da terra, ma saranno i tecnici che provvederanno a prendere le misure nel corso di un sopralluogo ad hoc. Ovviamente, le misure devono essere valutate caso per caso, le tue possono rientrare in una misura di finestra standard, oppure possono essere fuori standard e quindi con un costo diverso.

Da dove partire con la misurazione per determinare la larghezza delle finestre?

Per poter calcolare la larghezza della finestra devi aprire completamente le ante e, per eseguire la misurazione, devi rilevare il punto più stretto. Il telaio, infatti, non è regolare, ma ha una forma che assomiglia alla lettera Z: effettua la misurazione in più parti del telaio per stimare con più precisione il dato reale.

Un consiglio: per definire la larghezza finestra rileva la misurazione in millimetri.

Distanza da terra: come calcolare l’altezza delle finestre per avere infissi perfetti

L’altezza delle finestre da terra si calcola, ovviamente, misurando in verticale. La procedura di calcolo è la stessa, ma in questo caso è necessario fare attenzione anche alle dimensioni del telaio. La posa in opera delle finestre prevede la rimozione del telaio esistente, quindi per misurare l’altezza delle finestre è necessario tenere il metro in verticale e poggiarlo sul telaio per calcolare la parte alta, e sul marmo per misurare la parte bassa. Anche per misurare l’altezza delle finestre dal pavimento è opportuno effettuare più misurazioni, annotando i risultati in millimetri.

La misurazione dell’altezza di una finestra è molto più semplice se il vecchio infisso è stato già rimosso e puoi partire direttamente dal muro: la rilevazione avrà meno margini di errore, ma è comunque opportuno prendere le misure più volte. Ricorda anche di misurare lo spessore del telaio delle finestre da rimuovere, sia nella parte interna che in quella esterna e frontale.

Altezza minima finestre: cosa fare se non è in regola

Se stai effettuando una ristrutturazione, oltre a misurare l’altezza di una finestra ti conviene valutare anche l’altezza del davanzale della finestra. Non è possibile, infatti, avere finestre troppo basse, perché la normativa in materia di sicurezza edilizia stabilisce che l’altezza davanzale dal pavimento deve essere minimo di un metro.

Si può poi facilmente intervenire sull’altezza della soglia di una finestra scegliendo, ad esempio, un infisso con la soglia ribassata per eliminare qualsiasi barriera architettonica.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Quale modello scegliere per valorizzare la luce in casa?

La scelta dell’infisso più indicato, oltre che dalle dimensioni e dall’altezza della finestra da terra dipende anche dalle tue esigenze abitative.

  • Se vuoi massimizzare l’ingresso della luce naturale puoi decidere di sostituire il vecchio telaio installando una finestra tutto vetro. In questo caso, per calcolare l’altezza le tue misurazioni non devono tenere conto della presenza del telaio e partire, invece, direttamente dal muro.
  • Se vuoi puntare su modelli a risparmio energetico, gli infissi in PVC sono più indicati per le finestre di piccole-medie dimensioni, per via del fatto che il PVC è un materiale plastico, mentre gli infissi in alluminio a taglio termico sono consigliati anche per le finestre di grandi dimensioni.

Un esempio è la finestra Lumex di Schulz, realizzata in alluminio minimal e che può arrivare fino a 3 metri di altezza. Lumex rappresenta una soluzione innovativa e all’avanguardia che vanta caratteristiche uniche per quanto riguarda estetica e funzionalità: grazie a un telaio di soli 67 mm e un’anta a tutto vetro, incrementa l’ingresso della luce naturale del 30%.

Se poi desideri una porta finestra, allora Lumex Slide, con il suo sistema di incasso a scomparsa e l'altezza della soglia finestra ribassata da 24 mm, è la soluzione scorrevole barrier free che fa per te.

Vorresti saperne di più sull’altezza finestre? Contattaci subito, siamo a tua disposizione!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Cos’è e perché è preferibile acquistare infissi con il gas argon nei vetri

Infissi con vetrocamera doppia o tripla, vetri coibentati e diversi materiali: sei alle prese con la scelta di nuovi infissi? Se il tuo obiettivo è migliorare il comfort della tua abitazione puntando sull’isolamento termo-acustico, probabilmente stai valutando degli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico.

Oltre al materiale delle tue nuove finestre c’è un altro elemento molto importante che devi considerare: i vetri. Infatti, nelle finestre la vetrocamera gioca un ruolo fondamentale in termini di isolamento, ma quale scegliere per le tue finestre?

Se un tempo l’unica soluzione era installare finestre con un vetro singolo, oggi in commercio puoi trovare solo infissi con vetri doppi o addirittura tripli e ci sono opportunità che offrono maggiori garanzie in termini di isolamento acustico e termico, come il gas Argon nei vetri.

Cos’è il gas Argon?

L’Argon è un gas noto per l’impiego nelle bombole per saldare, ma che trova anche applicazione in una vetrocamera con gas all’interno.

Il gas Argon è un elemento chimico stabile e inodore, che si estrae dall’aria per distillazione dall’ossigeno. Questo gas è molto utile per migliorare i livelli di trasmittanza termica nei vetri; a parità di temperatura ha una conduttività termica nettamente inferiore rispetto alle finestre ad aria, favorendo quindi un isolamento termico superiore nelle abitazioni.

A cosa serve il gas Argon nei vetri?

Un doppio vetro con Argon all’interno è senza dubbio più isolante di un vetro per finestre singolo. Nell’intercapedine tra i vetri vi può essere aria oppure un gas nobile come l’Argon. Negli infissi più economici troverai senza dubbio l’aria, i migliori hanno invece una vetrocamera Argon, questo perché i gas nobili migliorano le prestazioni delle finestre.

In particolare, il gas Argon nei vetri riduce l’indice di trasmittanza termica e, di conseguenza, la dispersione del calore. Se riempiamo una vetrocamera di 16 mm di gas, si stima che il livello di isolamento migliori del 23% rispetto a quello che si otterrebbe mettendo l’aria al posto del gas.

Le finestre con vetrocamera Argon costano di più?

Mettere il gas Argon nei vetri ha, ovviamente, un costo di poco maggiore rispetto all’inserimento dell’aria, ma una vetrocamera con gas Argon, essendo più isolante, ti permette di raggiungere e mantenere con più facilità la temperatura ideale in casa.

A fronte di una spesa più alta, puoi avere delle finestre che assicurano un isolamento termico migliore, quindi ottenere un risparmio energetico grazie alle finestre giuste. Questo significa che ti saranno sufficienti poche bollette per rientrare del prezzo pagato in più.

Se poi vivi in un’abitazione con molte finestre, installare degli infissi dotati di vetri con gas Argon è di certo la soluzione più conveniente!

Quali infissi con vetrocamera scegliere per migliorare le prestazioni di casa?

Se vuoi acquistare dei nuovi serramenti capaci di migliorare il comfort termico all’interno della tua abitazione, ti conviene puntare su modelli con vetrocamera con gas Argon all’interno come gli infissi in PVC.

Nel catalogo di Schulz puoi trovare una vasta scelta di infissi con vetri a taglio termico, che sono disponibili in più colori e con varie finiture.

Tutte le finestre di Schulz sono dotate di una vetrocamera Argon. Il vetrocamera standard è Vetro 22.1 / 16 / 22.1 Planitherm Clear (Argon + Warm Edge).

La finestra Sintesi di Schulz risponde perfettamente a queste caratteristiche:

  • È versatile ed elegante
  • È disponibile in una vasta combinazione di forme, colori e materiali
  • È un serramento in PVC che, grazie a una struttura a sei camere e tre guarnizioni, assicura un ottimo livello di isolamento termico e acustico.

Scegliendo questo modello di infisso la tua abitazione sarà calda quando fuori fa freddo e fresca quando fuori fa caldo: la trasmittanza di Sintesi arriva infatti fino a 0.9 W/(m²·K) effettivi.

Vuoi saperne di più sul gas Argon nei vetri? Contattaci se vuoi avere maggiori informazioni o un consiglio su come scegliere i vetri per serramenti che fanno al caso tuo!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Guida all’acquisto: quali sono le differenze tra vetrocamera con gas argon e aria

Hai notato la presenza di spifferi alle finestre? Non riesci a riscaldare bene la tua abitazione in inverno? Per migliorare l’isolamento termico e il comfort abitativo di un appartamento è consigliabile istallare delle finestre isolanti con doppio o triplo vetro. Questo tipo di infissi sono il risultato di una serie di elementi che, combinati tra loro, assicurano un buon livello di isolamento. Parliamo di materiali, vetri e posa in opera. A seconda della scelta di questi elementi si otterranno caratteristiche e prestazioni differenti. Ragionando in termini di isolamento termico, particolare attenzione deve essere prestata alla scelta dei vetri, che rappresentano la superficie maggiore di una finestra. I moderni infissi sono quasi tutti dotati di doppi o tripli vetri separati tra loro da un’intercapedine, una vetrocamera con gas o aria al suo interno. Per capire quale sia meglio scegliere, è necessario conoscere le differenze tra gli infissi dotati di vetrocamera con argon, con gas kripton o con aria.

Vetrocamera con aria

Gli infissi con vetrocamera con all’interno aria secca assicurano un buon isolamento, ma ti consigliamo di optare per quest’opzione se vivi in una zona soleggiata o in un’area climatica calda.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Vetrocamera con gas argon

Una vetrocamera con gas argon garantisce una prestazione isolante migliore dell’aria. Per questo motivo il gas argon nei vetri è la soluzione più diffusa, inoltre, questo gas nobile si trova già nell’aria in una percentuale di circa l’1%, non è tossico. I vantaggi di un doppio vetro con argon sono anche altri. Rispetto a una vetrocamera ad aria, una vetrocamera con gas argon assicura prestazioni termiche maggiori del 20%, ecco perché gli infissi con vetrocamera con gas sono più indicati nelle zone climatiche più fredde o non esposte al sole.

Vetrocamera con gas kripton

Il kripton è un gas nobile come l’argon, ma ha un costo maggiore e offre prestazioni migliori, ma solo in determinate condizioni, ad esempio installando canaline di spessore inferiore rispetto alle più diffuse canaline di 14-16 mm. In tutti gli altri casi le prestazioni delle vetrocamere con i due gas sono equivalenti.

Perché la vetrocamera con gas argon è la soluzione ideale?

Le vetrocamere hanno prestazioni e prezzi variabili a seconda dell’impiego di aria o di gas nobili all’interno. Se vivi in una zona calda puoi scegliere tranquillamente una vetrocamera con all’interno l’aria, ma se punti a un buon livello di isolamento termico, devi optare per infissi dotati di vetrocamera con all’interno un gas nobile. Ecco il nostro consiglio: per migliorare il comfort della tua abitazione punta su infissi con doppi o tripli vetri, realizzati in PVC!

Quali infissi scegliere per la tua casa?

Se vuoi cambiare infissi alla tua casa, scegli prodotti di qualità come quelli di Schulz, che sono tutti dotati di vetri con gas argon. La vetrocamera standard è Vetro 22.1/16/21.1 Planitherm Clear (Argon + Warm Edge). Un perfetto esempio è la finestra Sintesi di Schulz, elegante, bella da vedere, disponibile in una grande varietà di materiali, forme e colori. Vuoi saperne di più? Contattaci per avere informazioni!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Guida all’acquisto consapevole: qual è la differenza tra infissi e serramenti

Ti sei mai chiesto se vi sia una reale differenza tra infissi e serramenti? I due termini vengono spesso usati come sinonimi, anche se effettivamente non lo sono. Se devi acquistare nuove finestre, conoscere questa informazione può rivelarsi utile anche per poter individuare il modello più adatto alle tue esigenze. In questo articolo, quindi, proveremo a fare chiarezza spiegandoti cosa caratterizza queste due categorie di prodotto e come distinguerle.

Ecco qual è la differenza tra serramenti ed infissi

Facciamo una premessa: è impossibile spiegare cosa sono gli infissi senza spiegare anche cosa sono i serramenti, perché si tratta di componenti fondamentali l’uno per l’altro.
  • L’infisso, chiamato anche telaio, è la struttura rigida che viene ancorata alla muratura dell’edificio e alla quale si fissano, con delle cerniere, le ante, i pannelli o le vetrate. Si tratta di un supporto al serramento che permette l’apertura e la chiusura delle finestre. In base al materiale con cui viene realizzato favorisce, insieme al serramento, il grado di isolamento delle finestre.
  • I serramenti, per definizione, sono gli elementi apribili che vengono fissati al telaio con cerniere o sostegni, a seconda che si tratti di elementi mobili o fissi. Al pari degli infissi, i serramenti possono essere per interni (porte divisorie) o per esterni (persiane, finestre, ecc.). Una differenza tra infissi e serramenti è che questi ultimi possono essere di varie tipologie in base al loro sistema di apertura e chiusura, ad esempio a battente, con apertura a vasistas o scorrevole. Il serramento deve assicurare protezione, isolare dall’esterno, consentire il ricambio di aria, regolare la quantità di luce e di calore, mettere in comunicazione due ambienti.
Dopo aver spiegato cosa si intende per serramenti e cosa si intende per infissi, ti sarà sicuramente più facile comprendere che la principale differenza tra infissi e serramenti è quindi strutturale, anche se entrambi sono componenti fondamentali delle finestre e sono complementari tra loro.

Tra infissi e serramenti: come orientarsi nella scelta dei materiali?

Una volta compreso per infissi e serramenti cosa si intende, è possibile compiere una scelta consapevole che risponda sia ad esigenze funzionali che estetiche. Oltre alle diverse tipologie di apertura, anche la tipologia del materiale ha un peso importante nella decisione finale. Nel catalogo di Schulz® puoi trovare una vasta gamma di finestre tra cui scegliere, in base alle tue esigenze. Se l’obiettivo, per esempio, è installare serramenti o infissi capaci di assicurare un ottimo livello di isolamento termico e acustico, il consiglio è di puntare sul PVC o sull’alluminio a taglio termico.
  • Gli infissi in PVC hanno un costo contenuto, richiedono poca manutenzione, sono leggeri e durano nel tempo; non sono, però, indicati per finestre di grandi dimensioni.
  • Gli infissi in alluminio a taglio termico sono stabili e resistenti agli agenti esterni, vantano un profilo elegante e sono la scelta giusta per finestre di grandi dimensioni. Con questo materiale si possono realizzare le vetrate di una veranda o di un giardino d’inverno.
Hai ancora delle domande su finestre ed infissi, oppure vorresti aiuto per capire quale modello fa al caso tuo? Contattaci, il nostro è a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Addio spifferi in casa: ecco come manutenere la guarnizione degli infissi!

Le tue finestre hanno già diversi anni e hai notato la presenza di piccoli spifferi? Il problema potrebbe essere il deterioramento delle guarnizioni dei serramenti. Per assicurare il corretto funzionamento degli infissi e mantenere più a lungo possibile la loro capacità isolante è necessario fare degli interventi di manutenzione periodici, che sono utili per evitare infiltrazioni di acqua e anche per migliorare l’isolamento termico dell’abitazione. La manutenzione degli infissi di casa è utile per prolungarne la durata e l’efficienza. Oltre a vetri e struttura, bisogna prestare particolare attenzione ai componenti più delicati che possono logorarsi a causa dell’utilizzo, come le guarnizioni degli infissi. Uno degli errori più comuni è infatti quello di prestare poca attenzione alle guarnizioni per finestre che rappresentano invece un componente molto utile per assicurare il giusto comfort all’interno dell’abitazione.

Polvere e sporco, grandi nemici delle guarnizioni in gomma per infissi

Anche i modelli di infissi più moderni necessitano di piccoli interventi che possono prolungarne l’efficienza. È importante capire come conservare le guarnizioni in gomma per far sì che durino più a lungo e come intervenire in caso di deterioramento delle guarnizioni per serramenti alluminio o delle guarnizioni per infissi in PVC. Ecco quindi cosa fare. Gli interventi di pulizia sono il primo passo per effettuare una manutenzione degli infissi in PVC o in allumino a taglio termico. Pulire le finestre passando un panno morbido su vetri e struttura è un’abitudine che non ha solo finalità igieniche ed estetiche: la polvere che si accumula va rimossa perché potrebbe rovinare la ferramenta, logorando meccanismi e ingranaggi. La polvere va tolta anche dalle guarnizioni dei vetri delle finestre: sono infatti i componenti che risentono particolarmente dell’usura del tempo e del continuo utilizzo.

Perché le guarnizioni in gomma per serramenti si rovinano?

Le guarnizioni degli infissi sono realizzate in materiale morbido ed elastico, che si comprime quando l’infisso è chiuso e torna alla sua forma originaria quando è aperto. Questo continuo lavoro, e anche gli sbalzi di temperatura, mettono però a dura prova l’efficienza e la durata nel tempo delle guarnizioni in gomma per finestre che piano piano perdono tono ed elasticità. La conseguenza è che le guarnizioni non aderiscono più al profilo perfettamente e l’infisso perde la sua funzione ermetica lasciando spazio a spifferi e infiltrazioni. Ecco perché la manutenzione delle guarnizioni degli infissi è così importante.

Finestre efficienti più a lungo in 3 mosse

Ecco come effettuare una corretta manutenzione delle guarnizioni degli infissi e delle guarnizioni per porte finestre: 1. Per mantenere in buono stato le guarnizioni in gomma per serramenti in alluminio o in PVC, puliscile a intervalli regolari con un panno umido ed elimina i residui di sporco e polvere. Usa solo detergenti delicati. 2. Terminata la pulizia accurata, lubrifica le guarnizioni usando un silicone spray o in stick da passare su tutto il perimetro del serramento. 3. Controlla regolarmente lo stato delle guarnizioni delle finestre e valuta un eventuale deterioramento.

Guarnizioni infissi: perché è meglio non trascurarle

Il materiale delle tue finestre incide sul livello di isolamento termoacustico della tua abitazione, ma tutte le tipologie di infissi hanno necessità di interventi di manutenzione. Che si tratti della guarnizione di una finestra alluminio, della guarnizione di una finestra in legno o in PVC, non puoi pensare di trascurare la cura periodica di cui necessitano, specie se hanno già qualche anno. Una regolare manutenzione degli infissi di casa allunga nel tempo l’efficienza dei serramenti, ma arriva sempre il momento in cui è necessario sostituirli. La formazione di condensa sui vetri di muffe e spifferi sono segnali che non vanno ignorati. Ovviamente dei nuovi infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, oltre ad essere molto resistenti e semplici da manutenere, possono migliorare l’isolamento termico e acustico della tua abitazione e rivalutare il tuo immobile.

Interventi fai da te: come registrare una finestra in alluminio correttamente

Hai notato la presenza di fastidiosi spifferi provenienti dalla tua finestra in alluminio? Oppure ti sei accorto che la maniglia ruota con qualche difficoltà? Ti spieghiamo come registrare una finestra in alluminio e risolvere il problema. Il passare del tempo e l’aggressione dei fenomeni atmosferici possono far sì che una finestra inizi a chiudersi in modo non corretto. Nella maggior parte dei casi, è il peso del serramento stesso la causa: gravando sulla ferramenta può portare ad una flessione delle ante che, seppur leggera, fa entrare spifferi. Si tratta di un fenomeno del tutto normale e la soluzione è davvero semplice e alla portata di tutti, basta sapere come registrare una finestra in alluminio intervenendo sulle cerniere per rimettere a posto le ante.

Come registrare una finestra in alluminio passo passo

- Procurati un cacciavite a taglio e una chiave a brugola - Intervieni per prima cosa sulla cerniera inferiore nella parte destra dell’infisso in alluminio - Individua la vite su cui lavorare per registrare il serramento. La vite può essere in punti differenti, a seconda del modello di serramento, ma non preoccuparti, individuarla è molto semplice ispezionando la cerniera. Può trovarsi nella parte superiore, in quella interna, oppure essere celata da un tappino che in caso deve essere rimosso con il cacciavite a taglio. - Individuata la vite, devi inserire la chiave a brugola e ruotarla in senso orario per alzare l’infisso e in senso antiorario per abbassarlo. Sono necessari solo due o tre giri per determinare uno spostamento sufficiente a registrare la finestra in alluminio. Terminata l’operazione, che, come hai visto, è davvero semplice, dovrai reinserire il tappino oppure il cappuccio di protezione se era già predisposto sulla tua finestra. Il suo scopo è quello di proteggere la vite di regolazione, evitando che si sporchi o si accumuli polvere nel tempo.

E se il problema persiste?

Dopo aver capito come registrare una finestra in alluminio, di certo hai provato a svolgere la corretta procedura per eliminare spifferi e difetti di chiusura. Se i tuoi infissi sono vecchi o particolarmente esposti ad agenti atmosferici, come può essere il caso degli infissi di una casa al mare, potrebbe essere arrivato il momento di sostituirli con nuovi modelli più efficienti dal punti di vista termico, acustico e isolante. Ci riferiamo agli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, la soluzione giusta per migliorare il comfort della tua abitazione. Vuoi un consiglio su quali installare? Contattaci!

Come si calcola l’Iva su infissi della prima casa: guida aggiornata al 2021

Se devi sostituire le finestre di casa, probabilmente ti interesserà sapere che puoi usufruire di agevolazioni fiscali che possono alleggerire la tua spesa. Sai ad esempio che per l’acquisto degli infissi della prima casa l’Iva è agevolata? Già da qualche anno l’Agenzia delle Entrate consente di usufruire di uno sconto dell’Iva su infissi della prima casa. Vi sono diverse aliquote a cui si può essere assoggettati, sempre inferiori a quella del 22%.

Iva su infissi prima casa: le diverse aliquote

- In caso di ristrutturazione dell’appartamento o interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, si applica al costo degli infissi e sui bene e servizi collegati, un’Iva pari al 10%. Fanno eccezione i beni significativi che restano al 22%. - In caso di ampliamento, costruzione o completamento della prima casa, si applica un’Iva pari al 4% per l’acquisto degli infissi e per la manodopera. In caso di ampliamento l’agevolazione è consentita solo se la nuova costruzione non conferisce all’immobile caratteristiche di lusso. - Per gli immobili di nuova costruzione, anche seconde o terze case, la fornitura di serramenti, anche senza la posa in opera, prevede un prezzo con Iva pari al 4%, sempre a patto che non si tratti di un’abitazione di lusso per l’impresa che costruisce, sale invece al 10% per i soggetti che non rappresentano l’impresa. - In caso di costruzioni rurali, ad esempio una fattoria, che si intendono adibire ad abitazione o del proprietario o delle persone che vi lavorano, l’Iva sugli infissi è al 4%. - L’Iva si attesta al 10% in caso di interventi di restauro, ristrutturazione edilizia, risanamento conservativo o anche ristrutturazione urbanistica di edifici in possesso del titolo abitativo. In tutti i casi non compresi in questo elenco l’Iva su infissi della prima casa è sempre al 22%.

Cosa sono i beni significativi?

Se intendi ristrutturare la tua abitazione o sostituire gli infissi devi sapere cosa sono i beni significativi. Il calcolo dell’Iva sull’acquisto degli infissi è infatti diverso: - 22% per i beni significativi - 10% per le parti divise dai beni significativi.   I beni significativi sono: - Infissi interni ed esterni - Caldaie - Videocitofoni - Ascensori e montacarichi - Impianti di sicurezza - Condizionatori - Sanitari e rubinetteria per il bagno.   Le parti staccate da questi beni sono: - Tapparelle e scuri - Zanzariere - Veneziane - Controtelai - Inferriate - Contro davanzali e copri profili. Se il valore dei beni non significativi e dei servizi è superiore a quello dei beni significativi, si applica a tutta la fattura l’Iva al 10%. Se vuoi sostituire gli infissi scegliendo modelli a risparmio energetico come gli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, si tratta di una manutenzione ordinaria, soggetta a Iva al 10% su una gran parte di beni significativi e sulla manodopera. Sulla parte restante si applica l’iva al 22%. Vuoi avere maggiori informazioni in merito all’Iva su infissi per la prima casa? Contattaci!