Addio spifferi in casa: ecco come manutenere la guarnizione degli infissi!

Le tue finestre hanno già diversi anni e hai notato la presenza di piccoli spifferi? Il problema potrebbe essere il deterioramento delle guarnizioni dei serramenti. Per assicurare il corretto funzionamento degli infissi e mantenere più a lungo possibile la loro capacità isolante è necessario fare degli interventi di manutenzione periodici, che sono utili per evitare infiltrazioni di acqua e anche per migliorare l’isolamento termico dell’abitazione. La manutenzione degli infissi di casa è utile per prolungarne la durata e l’efficienza. Oltre a vetri e struttura, bisogna prestare particolare attenzione ai componenti più delicati che possono logorarsi a causa dell’utilizzo, come le guarnizioni degli infissi. Uno degli errori più comuni è infatti quello di prestare poca attenzione alle guarnizioni per finestre che rappresentano invece un componente molto utile per assicurare il giusto comfort all’interno dell’abitazione.

Polvere e sporco, grandi nemici delle guarnizioni in gomma per infissi

Anche i modelli di infissi più moderni necessitano di piccoli interventi che possono prolungarne l’efficienza. È importante capire come conservare le guarnizioni in gomma per far sì che durino più a lungo e come intervenire in caso di deterioramento delle guarnizioni per serramenti alluminio o delle guarnizioni per infissi in PVC. Ecco quindi cosa fare. Gli interventi di pulizia sono il primo passo per effettuare una manutenzione degli infissi in PVC o in allumino a taglio termico. Pulire le finestre passando un panno morbido su vetri e struttura è un’abitudine che non ha solo finalità igieniche ed estetiche: la polvere che si accumula va rimossa perché potrebbe rovinare la ferramenta, logorando meccanismi e ingranaggi. La polvere va tolta anche dalle guarnizioni dei vetri delle finestre: sono infatti i componenti che risentono particolarmente dell’usura del tempo e del continuo utilizzo.

Perché le guarnizioni in gomma per serramenti si rovinano?

Le guarnizioni degli infissi sono realizzate in materiale morbido ed elastico, che si comprime quando l’infisso è chiuso e torna alla sua forma originaria quando è aperto. Questo continuo lavoro, e anche gli sbalzi di temperatura, mettono però a dura prova l’efficienza e la durata nel tempo delle guarnizioni in gomma per finestre che piano piano perdono tono ed elasticità. La conseguenza è che le guarnizioni non aderiscono più al profilo perfettamente e l’infisso perde la sua funzione ermetica lasciando spazio a spifferi e infiltrazioni. Ecco perché la manutenzione delle guarnizioni degli infissi è così importante.

Finestre efficienti più a lungo in 3 mosse

Ecco come effettuare una corretta manutenzione delle guarnizioni degli infissi e delle guarnizioni per porte finestre: 1. Per mantenere in buono stato le guarnizioni in gomma per serramenti in alluminio o in PVC, puliscile a intervalli regolari con un panno umido ed elimina i residui di sporco e polvere. Usa solo detergenti delicati. 2. Terminata la pulizia accurata, lubrifica le guarnizioni usando un silicone spray o in stick da passare su tutto il perimetro del serramento. 3. Controlla regolarmente lo stato delle guarnizioni delle finestre e valuta un eventuale deterioramento.

Guarnizioni infissi: perché è meglio non trascurarle

Il materiale delle tue finestre incide sul livello di isolamento termoacustico della tua abitazione, ma tutte le tipologie di infissi hanno necessità di interventi di manutenzione. Che si tratti della guarnizione di una finestra alluminio, della guarnizione di una finestra in legno o in PVC, non puoi pensare di trascurare la cura periodica di cui necessitano, specie se hanno già qualche anno. Una regolare manutenzione degli infissi di casa allunga nel tempo l’efficienza dei serramenti, ma arriva sempre il momento in cui è necessario sostituirli. La formazione di condensa sui vetri di muffe e spifferi sono segnali che non vanno ignorati. Ovviamente dei nuovi infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, oltre ad essere molto resistenti e semplici da manutenere, possono migliorare l’isolamento termico e acustico della tua abitazione e rivalutare il tuo immobile.

Consigli utili su come realizzare un giardino d'inverno

Se disponi di uno spazio aperto di cui vorresti usufruire anche nei mesi più freddi, puoi pensare di realizzare un giardino invernale in vetro. Un giardino d’inverno è un’estensione della casa che sfrutta uno spazio aperto per uniformare l’ambiente interno a quello esterno, rendendolo godibile anche nei mesi invernali. Potrebbe essere un terrazzo-serra o anche una veranda, in ogni caso si può trasformare in una ambiente dedicato al relax e alla cura delle piante, basta capire come realizzare un giardino d'inverno per renderlo accogliente e uniformarlo allo stile della casa.

Le regole da seguire per realizzare un giardino d’inverno

Per realizzare un giardino d’inverno si può sfruttare un terrazzo chiudendolo con delle vetrate, oppure costruire una nuova volumetria a ridosso dell’abitazione. Vi sono moltissime soluzioni architettoniche tra cui scegliere, si può optare per una struttura in stile classico, rustico o di design. Le vetrate permettono di ampliare la superficie abitabile creando un nuovo ambiente molto luminoso. Prima di spiegarti come realizzare un giardino d'inverno è bene specificare che è necessaria a monte un’analisi di fattibilità del progetto che prenda in considerazione la vigente normativa in materia. Esistono ad esempio dei limiti da rispettare che determinano la porzione massima che si può destinare a giardino d’inverno, può essere necessario un permesso a costruire e informarsi su eventuali regole condominiali in materia. Bisogna poi studiare l’esposizione della struttura, per sfruttare al massimo la luce del sole. Lo scopo di un giardino d’inverno è infatti quello di ridurre il fabbisogno energetico comportando un conseguente risparmio in bolletta.

Come ridurre il fabbisogno energetico con gli infissi giusti

Se ti stai domandando come realizzare un giardino d'inverno che sia abbastanza caldo e vivibile nei mesi più freddi la soluzione è scegliere infissi in alluminio con cui si possono realizzare finestre di grandi dimensioni leggere e anche scorrevoli. Gli infissi in allumunio a taglio termico garantiscono inoltre un ottimo livello di isolamento poiché dotati all’interno di un materiale plastico isolante, la poliammide. Anche la scelta dei vetri è molto importante visto che è attraverso le superfici vetrate che si registra la dispersione termica maggiore. È quindi necessario optare per vetri doppi o tripli, stratificati, basso emissivi e isolanti dal punto di vista sia termico che acustico. La finestra Lumex di Schulz, realizzata in alluminio minimal, è la scelta perfetta per realizzare un giardino d’inverno. La struttura del telaio, di soli 67 mm, consente l’ingresso della luce naturale del 30% in più e si possono realizzare ante tutto vetro senza alluminio a vista dall’esterno.

Interventi fai da te: come registrare una finestra in alluminio correttamente

Hai notato la presenza di fastidiosi spifferi provenienti dalla tua finestra in alluminio? Oppure ti sei accorto che la maniglia ruota con qualche difficoltà? Ti spieghiamo come registrare una finestra in alluminio e risolvere il problema. Il passare del tempo e l’aggressione dei fenomeni atmosferici possono far sì che una finestra inizi a chiudersi in modo non corretto. Nella maggior parte dei casi, è il peso del serramento stesso la causa: gravando sulla ferramenta può portare ad una flessione delle ante che, seppur leggera, fa entrare spifferi. Si tratta di un fenomeno del tutto normale e la soluzione è davvero semplice e alla portata di tutti, basta sapere come registrare una finestra in alluminio intervenendo sulle cerniere per rimettere a posto le ante.

Come registrare una finestra in alluminio passo passo

- Procurati un cacciavite a taglio e una chiave a brugola - Intervieni per prima cosa sulla cerniera inferiore nella parte destra dell’infisso in alluminio - Individua la vite su cui lavorare per registrare il serramento. La vite può essere in punti differenti, a seconda del modello di serramento, ma non preoccuparti, individuarla è molto semplice ispezionando la cerniera. Può trovarsi nella parte superiore, in quella interna, oppure essere celata da un tappino che in caso deve essere rimosso con il cacciavite a taglio. - Individuata la vite, devi inserire la chiave a brugola e ruotarla in senso orario per alzare l’infisso e in senso antiorario per abbassarlo. Sono necessari solo due o tre giri per determinare uno spostamento sufficiente a registrare la finestra in alluminio. Terminata l’operazione, che, come hai visto, è davvero semplice, dovrai reinserire il tappino oppure il cappuccio di protezione se era già predisposto sulla tua finestra. Il suo scopo è quello di proteggere la vite di regolazione, evitando che si sporchi o si accumuli polvere nel tempo.

E se il problema persiste?

Dopo aver capito come registrare una finestra in alluminio, di certo hai provato a svolgere la corretta procedura per eliminare spifferi e difetti di chiusura. Se i tuoi infissi sono vecchi o particolarmente esposti ad agenti atmosferici, come può essere il caso degli infissi di una casa al mare, potrebbe essere arrivato il momento di sostituirli con nuovi modelli più efficienti dal punti di vista termico, acustico e isolante. Ci riferiamo agli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, la soluzione giusta per migliorare il comfort della tua abitazione. Vuoi un consiglio su quali installare? Contattaci!

Come si calcola l’Iva su infissi della prima casa: guida aggiornata al 2021

Se devi sostituire le finestre di casa, probabilmente ti interesserà sapere che puoi usufruire di agevolazioni fiscali che possono alleggerire la tua spesa. Sai ad esempio che per l’acquisto degli infissi della prima casa l’Iva è agevolata? Già da qualche anno l’Agenzia delle Entrate consente di usufruire di uno sconto dell’Iva su infissi della prima casa. Vi sono diverse aliquote a cui si può essere assoggettati, sempre inferiori a quella del 22%.

Iva su infissi prima casa: le diverse aliquote

- In caso di ristrutturazione dell’appartamento o interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, si applica al costo degli infissi e sui bene e servizi collegati, un’Iva pari al 10%. Fanno eccezione i beni significativi che restano al 22%. - In caso di ampliamento, costruzione o completamento della prima casa, si applica un’Iva pari al 4% per l’acquisto degli infissi e per la manodopera. In caso di ampliamento l’agevolazione è consentita solo se la nuova costruzione non conferisce all’immobile caratteristiche di lusso. - Per gli immobili di nuova costruzione, anche seconde o terze case, la fornitura di serramenti, anche senza la posa in opera, prevede un prezzo con Iva pari al 4%, sempre a patto che non si tratti di un’abitazione di lusso per l’impresa che costruisce, sale invece al 10% per i soggetti che non rappresentano l’impresa. - In caso di costruzioni rurali, ad esempio una fattoria, che si intendono adibire ad abitazione o del proprietario o delle persone che vi lavorano, l’Iva sugli infissi è al 4%. - L’Iva si attesta al 10% in caso di interventi di restauro, ristrutturazione edilizia, risanamento conservativo o anche ristrutturazione urbanistica di edifici in possesso del titolo abitativo. In tutti i casi non compresi in questo elenco l’Iva su infissi della prima casa è sempre al 22%.

Cosa sono i beni significativi?

Se intendi ristrutturare la tua abitazione o sostituire gli infissi devi sapere cosa sono i beni significativi. Il calcolo dell’Iva sull’acquisto degli infissi è infatti diverso: - 22% per i beni significativi - 10% per le parti divise dai beni significativi.   I beni significativi sono: - Infissi interni ed esterni - Caldaie - Videocitofoni - Ascensori e montacarichi - Impianti di sicurezza - Condizionatori - Sanitari e rubinetteria per il bagno.   Le parti staccate da questi beni sono: - Tapparelle e scuri - Zanzariere - Veneziane - Controtelai - Inferriate - Contro davanzali e copri profili. Se il valore dei beni non significativi e dei servizi è superiore a quello dei beni significativi, si applica a tutta la fattura l’Iva al 10%. Se vuoi sostituire gli infissi scegliendo modelli a risparmio energetico come gli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, si tratta di una manutenzione ordinaria, soggetta a Iva al 10% su una gran parte di beni significativi e sulla manodopera. Sulla parte restante si applica l’iva al 22%. Vuoi avere maggiori informazioni in merito all’Iva su infissi per la prima casa? Contattaci!

Cos’è la finestra a vasistas e in quali ambienti è la soluzione migliore

Negli ambienti piccoli, in cui lo spazio di movimento è ristretto, è possibile migliorare il comfort e la vivibilità? Se vuoi risparmiare spazio in casa le finestre vasistas sono un’ottima soluzione. Al pari della scelta dei materiali, anche il sistema di apertura ha un peso rilevante nel consentire una buona vivibilità degli spazi e la finestra a vasistas risponde proprio a tale esigenza. Il meccanismo di apertura delle finestre vasistas è diverso rispetto a quello dei tradizionali infissi ad anta battente e risulta più funzionale in molte situazioni. Un infisso vasistas si distingue dall’apertura a ribalta perché ha le cerniere posizionate sul telaio inferiore e l’apertura verso l’interno, mentre l’anta a ribalta viene inserita sempre (quindi è standard), su tutte le tipologie possibili. Inoltre, la finestra a vasistas si apre di circa 10-15 cm, permettendo all’aria di entrare attraverso il lato dell’apertura. Altra differenza rispetto a un infisso tradizionale è l’assenza della maniglia che è sostituita da un cricchetto che si unisce a due supporti laterali che hanno la funzione di bloccare l’apertura delle finestre vasistas per motivi di sicurezza.

Meglio anta a ribalta o vasistas?

La finestra con apertura a vasistas non è ideata per offrire un affaccio perso l’esterno, ma solo per consentire un ingresso di aria. Ci sono però dei modelli di infissi che coniugano due funzionalità a seconda di come si gira la maniglia, quindi apertura classica a battente o a vasistas. La finestra a ribalta è ideale negli ambienti molto piccoli che necessitano di areazione, dove non sarebbe possibile aprire una finestra tradizionale. L’innovazione è stata l’utilizzo della finestra vasistas negli appartamenti residenziali, fino a non troppi anni fa le finestre a vasistas erano infatti usate per lo più in ambienti industriali o commerciali come uffici, officine o negozi. Oggi invece questo modello di finestra viene largamente utilizzato anche in ambito residenziale. Non è raro che una finestra con apertura a vasistas possa essere installata in abbinamento a finestre tradizionali, nello spazio superiore, per consentire l’ingresso dell’aria anche quando piove. Questo perché la finestra a vasistas ha un meccanismo di apertura particolare che evita all’acqua piovana di penetrare all’interno. Le finestre con anta a ribalta sono quindi ideali in tutti quegli ambienti in cui non sarebbe possibile aprire una finestra a battente, ma che necessitano di illuminazione e di ricambiare spesso aria. Pensiamo ad esempio a un bagno dalle dimensioni ridotte. L’apertura vasistas è anche molto utilizzata nelle mansarde.

Differenza tra finestra apertura vasistas e finestra basculante

Si parla spesso di finestre basculanti come sinonimo di serramenti vasistas, nei fatti si tratta di due tipologie di apertura simili, ma non identici. La finestra basculante si apre ruotando l’anta sul perno dell’asse contrale del serramento ed è possibile modulare a piacere l’apertura. Il meccanismo vasistas invece consente solo due opzioni di scelta: aperta o chiusa, senza possibilità di modulazioni.

Finestra vasistas: quali sono i costi?

Le finestre vasistas hanno prezzi variabili, in base alla qualità del modello scelto. Una finestra a vasistas viene realizzata con gli stessi materiali delle finestre a battente. La qualità del serramento dipende quindi dai materiali scelti, dai vesti e dalla posa in opera.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come scegliere il modello giusto?

L’apertura a vasistas di una finestra è una soluzione comoda che consente di arieggiare gli ambienti piccoli in cui gli infissi con anta a battente risulterebbero troppo ingombranti. Le finestre con apertura a vasistas possono poi essere installate in associazione ai tradizionali infissi per consentire il ricircolo dell’aria anche quando piove. Se vuoi un’anta vasistas capace di durare nel tempo e assicurarti ottime prestazioni a livello di risparmio energetico e comfort termico il consiglio è quello di acquistare un infisso in pvc o in alluminio a taglio termico. Se non sai quale modello scegliere, contattaci, ti daremo tutte le informazioni che vuoi sugli infissi vasistas e quelli con altre tipologie di apertura.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco come combattere il caldo in casa… senza ricorrere all’aria condizionata!

Sei alla ricerca di strategie per raffreddare la casa e mantenere fresco l’ambiente? Se ti trovi ad affrontare il caldo in casa il dubbio è più che legittimo, specie se nel tuo appartamento manca il condizionatore. Se vuoi sapere come sopravvivere in casa senza aria condizionata e mantenerla fresca, in questo articolo troverai consigli utili. Aspettiamo tutto l’anno l’arrivo dell’estate, poi però ci ritroviamo a fare i conti con alte temperature, afa e aria pesante. Tuttavia, per chi vive in un appartamento trovare rimedi contro il caldo diventa una vera esigenza, soprattutto quando in casa manca un impianto di condizionamento. Pensi sia una missione impossibile? Se anche tu sei alla ricerca di consigli su come rinfrescare casa senza aria condizionata e come sopportare il caldo, stai leggendo il post giusto. Ti spieghiamo come creare aria fredda in modo naturale.

5 consigli per raffreddare casa (senza condizionatore)

Se vuoi capire come affrontare il caldo in modo adeguato, ti basterà mettere in pratica delle semplici regole. Ecco i nostri consigli per rinfrescare casa senza aria condizionata: 1. Chiudi tutto Alcune strategie per affrontare al meglio il caldo possono apparire un controsenso, ma non lo sono affatto! Le nostre nonne dicevano che per combattere il caldo, spesso, si possono usare gli stessi rimedi che usiamo contro il freddo. Per refrigerare casa, specie se è direttamente esposta ai raggi solari, dobbiamo chiudere porte e finestre, abbassare le tapparelle e chiudere le persiane. Quando sono direttamente colpite dai raggi solari, le finestre sono la porta d’ingresso al calore. Ecco, quindi, come combattere il caldo: chiudendo bene gli infissi, soprattutto nelle ore più calde della giornata, le stanze resteranno più fresche. Al contrario, quando arriva un po’ di frescura, magari in tarda serata o la mattina molto presto, spalancare le finestre aiuta a raffreddare casa. Sfrutta poi le correnti di aria fredda aprendo le finestre che si affacciano su lati diversi della casa. 2. Evita la dispersione di calore Ricorda che anche gli oggetti producono calore. Un modo per risparmiare energia, ed evitare la dispersione di calore inutile, è spegnere tutti gli elettrodomestici di casa – almeno quelli che non ci servono – e usare i fornelli solo se necessario. Scegliamo lampadine a risparmio energetico e teniamole spente quanto più possibile. Si tratta di un’ottima soluzione anche per risparmiare qualcosa sulla bolletta. Avere in casa finestre termoisolanti, assicurerà, infine, un risparmio anche in termini economici: c’è chi sostiene che tecniche come la coibentazione riducano le spese energetiche del 40%, sia d’inverno che d’estate. Ma per ogni dubbio, il consiglio è quello di leggere la nostra guida gratuita per risparmiare energia. 3. Deumidifica La sensazione di calore è percepita dal corpo con intensità differente da persona a persona. Rinfrescarsi senza condizionatore è possibile mantenendo basso il livello di umidità nell’ambiente. L’umidità è, infatti, nemica della frescura e aumenta la nostra percezione del caldo. Tra i consigli per mantenere fresco il corpo c’è quello di lavarsi nelle ore più fresche del giorno, di mattina o di sera. Un altro trucco per rinfrescarsi in estate e ridurre l’umidità in maniera naturale, è aprire tutti gli armadi, durante la notte. Nel corso della giornata, infatti, questi mobili accumulano molto calore. Se tutto questo non dovesse bastare, è possibile creare un deumidificatore con prodotti naturali, come per esempio il sale (quello elettrico genera troppo calore). 4. Verde e bianco: refrigerarsi con i colori Vuoi sapere come rinfrescare la casa e come affrontare il caldo in modo naturale? Un buon sistema per impedire alla luce del sole di penetrare in casa è quello di piantare alberi nelle vicinanze, quando è possibile, o di far crescere delle piante rampicanti. Le piante, oltre a ravvivare l’ambiente ti aiuteranno a raffreddare l’aria migliorando l’estensione dell’ombra sulla tua casa. È un investimento a lungo termine, ovviamente, ma ne vale decisamente la pena. Tra i rimedi caldo, un altro sistema per rinfrescare casa dall’esterno è dipingere tetti e pareti di bianco (un colore da tenere in considerazione anche nella scelta delle tende): il bianco riflette il calore più di ogni altro colore. 5. Un condizionatore fai da te Ecco come sopravvivere al caldo e avere aria fresca in casa, senza ricorrere a costosi impianti, consente di ridurre i costi della bolletta e riduce anche il riscaldamento globale, evitando di contribuire all’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas serra. Dunque, come non soffrire il caldo rispettando tutto questo? Per raffreddare l’appartamento un valido rimedio è quello di realizzare un condizionatore casalingo. Riempi una vaschetta (o qualche bicchiere) con dei bei pezzi di ghiaccio e posizionali davanti al flusso di un comune ventilatore: con questo trucco puoi avere aria condizionata naturale, rinfrescare velocemente la camera, senza spendere un patrimonio e senza distruggere l’ambiente!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come avere aria fresca in casa con i giusti infissi

Ora ti spieghiamo come raffreddare casa senza condizionatore e come non soffrire il caldo installando gli infissi giusti. Le finestre termiche in PVC sono uno dei migliori rimedi contro il caldo. Se la tua casa è particolarmente esposta al sole, puoi scegliere dei vetri assorbenti che appunto assorbono i raggi solari limitando il loro ingresso all’interno, oppure dei vetri riflettenti che riflettono i raggi evitando che l’ambiente si surriscaldi. Nuovi infissi per una casa fresca d’estate e calda d’inverno Per molte persone, capire come rinfrescare casa senza condizionatore rappresenta anche una scelta di vita. Per questo, per avere una 30casa fresca d’estate e calda d’inverno puoi sostituire le tue vecchie finestre con nuovi infissi in pvc o con infissi in alluminio a taglio termico capaci di garantire l’isolamento termico e acustico della tua abitazione. Se punti su infissi di qualità, capaci di evitare l’ingresso dell’aria calda in estate, come rinfrescare casa non sarà più un problema!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco quali caratteristiche devono avere gli infissi per le case antiche

Quando si effettua una ristrutturazione e si scelgono infissi per case antiche magari dal valore storico, è bene tenere a mente che non si ha a che fare con un edificio comune. I palazzi storici e le case antiche rappresentano spesso un simbolo nel territorio in cui si trovano e per questo il decoro architettonico dell’edificio può essere sottoposto a vincoli anche molto restrittivi. L’esigenza a cui si deve rispondere è quella di coniugare le necessità abitative dei residenti con l’impatto visivo all’esterno del palazzo. Scegliere infissi per case antiche significa individuare i modelli che meglio si adattano all’edificio e che non ne alterino le caratteristiche estetiche. Lo scopo principale è mantenere lo stile originario, senza cambiare la struttura delle finestre. Per fare questo è necessario considerare la presenza di traversi, zoccoli o elementi architettonici che devono sposarsi con i serramenti.

Come abbinare i moderni infissi alle case antiche

Se l’abitazione è molto vecchia e non è mai stata restaurata è molto probabile che presenti ancora degli infissi originali, che in genere hanno una o più delle seguenti caratteristiche: - sono in ferro o in legno - non hanno misure standard - sono dotati di vetro singolo - non sono isolati dal punto di vista termico e acustico. Infissi di questo tipo non possono garantire il giusto comfort abitativo, è quindi necessario sostituirli con modelli di ultima generazione simili dal punto di vista dell’estetica, ma più efficienti dal punto di vista termoacustico e del risparmio energetico. Scegliendo i giusti infissi per case antiche è possibile godere dei vantaggi offerti dagli infissi di ultima generazione pur rispettando lo stile d’epoca dell’edificio.

Quali infissi per case antiche scegliere?

Ecco alcuni consigli per scegliere gli infissi per case antiche. - Per la scelta del colore degli infissi è facile che vi siano dei vincoli imposti dal condominio o addirittura dalla soprintendenza (nel caso di palazzi storici). Adeguarsi è quindi un obbligo, ma se il colore imposto non ti soddisfa la soluzione che fa al caso tuo sono gli infissi bicolore che puoi scegliere in tonalità diverse per esterno e interno. - Lo stile e il design dei nuovi infissi deve integrarsi perfettamente con la facciata dell’edificio, senza alterarne le caratteristiche. Gli infissi in alluminio sono un buon compromesso perché il materiale ben si presta ad essere verniciato e pellicolato, in questo modo è possibile simulare l’appartenenza ad epoche lontane. Si possono ad esempio ordinare infissi in alluminio effetto legno, il materiale maggiormente impiegato nel passato per realizzare le finestre. In caso si tratti di un edificio in stile industriale gli infissi possono essere riverniciati in antracite o in altri colori metallici per ricreare l’effetto del ferro battuto. Gli infissi in alluminio a taglio termico dotati di doppi o tripli vetri, assicurano un maggiore comfort abitativo e migliorano l’efficienza energetica dell’abitazione migliorando l’isolamento termoacustico. Non sai quale modello scegliere? Contattaci e ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco quando cambiare le finestre del condominio per averle a costo zero

Vivi in appartamento e stai pensando di rinnovarlo anche con un cambio di infissi? È il momento giusto! Cambiare le finestre del condominio installando modelli a risparmio energetico in questo periodo storico è, infatti, vantaggioso anche dal punto di vista fiscale. Per tutto il 2021, grazie ad una serie di incentivi messi a disposizione dal Governo, è possibile usufruire di detrazioni fiscali pari al 50% della spesa e addirittura maggiori per l’acquisto e l’istallazione di nuovi infissi. Le possibilità sono diverse: - l’Ecobonus permette di detrarre fino al 50% della spesa dei nuovi infissi se si installano modelli che migliorano le prestazioni energetiche dell’abitazione - la detrazione è pari al 50% se la sostituzione degli infissi avviene in concomitanza con ristrutturazioni edilizie - il Super Ecobonus prevede detrazioni del 110% se si decide di cambiare le finestre del condominio legando l’intervento a lavori trainanti che interessano lo stabile. Va precisato che tali detrazioni non sono cumulabili e mentre l’Ecobonus e le detrazioni per ristrutturazioni interessano le abitazioni private, il Super Ecobonus 110% interessa anche il condominio.

Come cambiare le finestre del condominio con il Super Ecobonus

Il Super Ecobonus prevede l’effettuazione di lavori importanti, detti trainanti, che migliorino l’efficienza energetica dell’intero edificio: - lavori che prevedono l’isolamento di oltre il 25% della parte intonacata - lavori per ristrutturare impianti termici esistenti sostituendoli con sistemi centralizzati a risparmio energetico - sostituzione in di impianti di climatizzazione invernale con altri sistemi centralizzati a risparmio energetico. Tali interventi devono portare l’edificio a migliorare di almeno 2 classi energetiche. Se in contemporanea a uno di questi interventi si decide di cambiare le finestre del condominio, le spese sostenute per questi, che sono considerati lavori secondari, possono essere detraibili al 110%. Quindi se nel tuo condominio vengono effettuati dei lavori trainanti, puoi sostituire i tuoi vecchi infissi del tuo appartamento con una detrazione del 110%, anziché del 50%. Il requisito fondamentale è installare nuovi infissi a risparmio energetico. Il Super Ecobonus interessa in particolare i lavori effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022.

Quale incentivo fiscale scegliere?

Tra tutti quelli proposti, il Super Ecobonus è senza dubbio l’incentivo più conveniente, ma è legato a lavori che coinvolgono l’intero condominio. Puoi invece aderire alle detrazioni al 50% in totale autonomia, effettuando una ristrutturazione all’interno del tuo appartamento o sostituendo solo gli infissi. Requisito essenziale per usufruire di ogni incentivo è installare infissi che permettono di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione o dell’edificio nel suo complesso, come quelli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico. Desideri avere maggiori informazioni in merito? Contattaci per sapere quali sono i modelli di infissi a risparmio energetico che ti consentono di aderire all’Ecobonus o al Super Ecobonus.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come riconoscere una finestra in stile industriale e quale modello scegliere

Lo stile industriale e i Loft sono nati negli anni ‘50 negli Stati Uniti quando delle vecchie fabbriche sono state trasformate in abitazioni e hanno ritrovato così nuova vita. Questa tendenza è arrivata poi in Italia negli anni ’90 e ha visto trasformare magazzini, fienili, vecchi edifici in disuso in ville e appartamenti. Per riprendere lo stile originario delle costruzioni, vengono utilizzati materiali grezzi e arredi storici. Inoltre, si lasciano le tubature a vista e le pareti di cemento o con i mattoni. Gli ambienti sono spesso open space con soffitti alti, elementi che vengono esaltati e valorizzati con quelle che oggi conosciamo come finestre in stile industriale: infissi dalle linee pulite e moderne, perfetti se abbinati ad un arredo minimal e con qualche tocco di vintage.

Le caratteristiche delle finestre in stile industriale

Le finestre in stile industriale rivestono un ruolo di primo piano nel donare all'ambiente l'aspetto ricercato, ma minimal, che richiama la vecchia destinazione d'uso dell'edificio. Poiché la luminosità nei Loft è accentuata al massimo troviamo spesso finestre o vetrate di grandi dimensioni e con i profili sottili. La superficie vetrata viene massimizzata il più possibile per consentire l’ingresso della luce naturale, le linee degli infissi sono semplici e regolari, ma capita anche di trovare infissi ad arco con inglesine che creano caratteristici riquadri. I colori maggiormente utilizzati per realizzare le finestre dallo stile industriale sono il bianco, l'antracite, le texture metalliche. Gli infissi quindi non solo devono assicurare luminosità all’ambiente, ma diventano dei veri e propri complementi di arredo per conferire identità all’abitazione.

Quale modello di infissi scegliere

La scelta del materiale degli infissi ricade soprattutto sull’alluminio. Gli infissi in alluminio a taglio termico possono essere realizzati di grandi dimensioni e rispettano nell’estetica lo stile industriale. La scelta perfetta è Luce di Schulz una finestra con grandi vetrate e profili super sottili che riesce a valorizzare sia una casa minimale che la ristrutturazione di un vecchio edificio. Luce aumenta notevolmente l’ingresso della luce naturale grazie alla ridotta cornice del telaio che è di soli 82,5 mm, estensibile fino a 100 mm. Inoltre, si presta bene allo stile industriale che richiede l’installazione di finestre di grandi dimensioni: può arrivare fino a 2.500 mm di altezza grazie al particolare sistema di incollaggio elastico tra profilo e vetro, che garantisce una stabilità dimensionale straordinaria. Altra buona ragione per scegliere Luce di Schulz è che si tratta di una finestra a risparmio energetico. Grazie a vetri basso emissivi e una schiuma isolante all’interno del telaio offre ottime prestazioni dal punto di vista dell’isolamento termico. Contattaci per avere maggiori informazioni su Luce!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Graffi sui vetri? Ecco come lucidare il vetro delle tue finestre

Ti sei affacciato alla finestra e hai notato che degli inestetici graffi sul vetro temperato. Si tratta di uno spiacevole inconveniente, che purtroppo può capitare. Se stai pensando che l’unica soluzione possibile per rimediare a questo antiestetico problema sia quella di sostituire il vetro, forse ti sbagli. Per rimettere a nuovo un vetro graffiato, i rimedi possono essere più di uno e te ne illustriamo alcuni in questo articolo.

Anche se ritieni che il danno sia importante, prima di rivolgerti a un tecnico specializzato per effettuare una lucidatura del vetro professionale, puoi provare tu stesso a rimuovere i graffi, se sai come lucidare il vetro in modo corretto. Non hai idea di come fare? Te lo spieghiamo noi.

Come eliminare i graffi dal vetro

Per eliminare i graffi dal vetro esistono vari metodi che possono essere più o meno validi a seconda dell’entità del danno.

Se i graffi sul vetro sono piccoli e superficiali puoi provare a rimuoverli applicando sopra una piccola quantità di dentifricio sbiancante, che poi andrai a togliere con l’ausilio di un panno morbido. Puoi ripetere questa lucidatura dei vetri graffiati aumentando la quantità di dentifricio, se noti ancora il vetro rigato in qualche punto. Ma rimuovi con attenzione tutti i residui tra una lucidatura e l’altra, per evitare che la levigatura vetro possa causare il formarsi di aloni.

– Altro metodo a cui puoi ricorrere per togliere i graffi dal vetro, quando il danno non sembra grave, è l’utilizzo della pasta lucidante per diamanti, che va applicata con una pelle di daino. I risultati sono migliori, ma devi stare attento a ripulire bene la superficie usando ammoniaca diluita in acqua.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come rimuovere i graffi dal vetro se il danno è profondo

Che siano infissi in pvc o in alluminio, se i rimedi precedenti non hanno portato alla soluzione del problema, o nel caso in cui i graffi siano profondi, devi ricorrere a soluzioni più drastiche. In commercio si trovano diversi validi prodotti per i vetri rigati, ad esempio la pasta abrasiva per il vetro. Quando usi prodotti aggressivi devi però prestare la massima cautela durante la lucidatura dei vetri graffiati perché puoi correre il rischio di peggiorare il danno.

– Il polish per vetri lucidante può riparare danni seri. Se non hai mai effettuato questa operazione e non sai come levigare il vetro utilizzando questo prodotto, il consiglio è di affidarti a un esperto che sappia come applicarlo in modo corretto.

– In ferramenta puoi acquistare un kit di riparazione per la lucidatura dei vetri graffiati: si tratta di un prodotto da applicare sui graffi, che va rimosso delicatamente con l’ausilio di un trapano con disco in feltro, facendolo girare a bassa velocità. In seguito, si deve passare sopra dell’acqua calda e asciugare con un panno morbido per pulire e lucidare il vetro.

E se fosse impossibile rimuovere i graffi dal vetro?

Ma quando gli infissi sono vecchi e rovinati come lucidare il vetro? In questi casi, togliere le righe può essere impossibile, anche ricorrendo ai rimedi più aggressivi. Insistendo con prodotti come la pasta per vetri possono comparire macchie o aloni che non vanno via nemmeno con la lucidatura del vetro. Quindi, l’unica soluzione è acquistare nuovi infissi. Se cerchi dei modelli che durino nel tempo, mantenendo inalterate le loro caratteristiche, ti suggeriamo di scegliere degli infissi in PVC o in allumino a taglio termico. Si tratta di modelli a risparmio energetico, che possono migliorare il comfort della tua abitazione e che ti permettono di usufruire dell’Ecobonus e detrarre dalle tasse il 50% della spesa sostenuta. Questo incentivo fiscale è valido per tutto il 2021, contattaci per saperne di più!

 

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia