Cosa si intende per finestre antieffrazione e cos’è la classe di resistenza RC3

Sicurezza in primo piano! Tra i vari sistemi per difendere la propria casa dall’ingresso dei malintenzionati vogliamo parlarti delle potenzialità e delle caratteristiche di un infisso antieffrazione, una soluzione pratica, efficace ed anche esteticamente gradevole. Ognuno di noi desidera una casa confortevole dove sentirsi sicuro e protetto. L’idea che qualcuno possa violare il nostro spazio non è piacevole, ma è un rischio reale. Sappiamo infatti che i furti nelle abitazioni continuano a essere frequenti e quello che possiamo fare è difenderci rendendo difficile il lavoro di potenziali malintenzionati montando per esempio le finestre antieffrazione.

Perché puntare su una finestra antieffrazione?

I sistemi antieffrazione possono essere diversi, i più comuni sono allarmi e inferriate. Ma siamo sicuri che siano davvero validi? Ogni sistema può essere aggirato dai malintenzionati, il punto è in quanto tempo. Nella maggior parte dei casi i ladri entrano nelle abitazioni attraverso le finestre: scardinano l’anta, la perforano per muovere la ferramenta e rompono il vetro. Per forzare una normale finestra impiegano circa un paio di minuti e sono necessari attrezzi semplici, come un piede di porco o un cacciavite. Diverso è il discorso se invece incontrano finestre antieffrazione: la particolarità dei serramenti antiscasso è che per forzarli sono necessarie decine di minuti e visto che in un furto il fattore tempo è determinante, rappresenta un importante deterrente per il malintenzionato.

Come riconoscere delle finestre antieffrazione davvero valide?

Riconoscere gli infissi antieffrazione è molto semplice: sono dotati di una classe antieffrazione che ne indica la capacità di resistenza ai tentativi di scasso: la sigla RC (Resistance Class) classifica la proprietà antieffrazione di un serramento. In commercio si possono trovare diverse tipologie di serramenti antieffrazione, che si differenziano per caratteristiche relative a sicurezza, antieffrazione e costo. Le diverse classi di resistenza sono normate dalla Comunità Europea e vengono suddivise in base a procedure di prova utilizzando gli stessi strumenti impiegati dai ladri per forzare le finestre. – Un infisso antiscasso con classe di sicurezza RC1 è facilmente forzabile e non rappresenta una barriera di sicurezza contro le effrazioni dei malintenzionati. – Un serramento con classe di sicurezza RC2 vanta una maggiore resistenza, ma uno scassinatore esperto può comunque riuscire a entrare se dotato della strumentazione adatta. – La classe di resistenza RC3 indica invece serramenti antieffrazione migliori, che possono mettere in seria difficoltà i ladri, richiedono l’impiego di attrezzature più efficaci per essere forzati e necessitano comunque di più tempo per essere aperti. Le finestre antieffrazione RC3 non sono impenetrabili, ma hanno la capacità di opporsi all’attacco costringendo il ladro a utilizzare diversi tipi di attrezzi e per diverso tempo, cosa questa che scoraggia il tentativo di scasso. Se vuoi proteggere la tua abitazione devi quindi installare finestre antieffrazione RC3.

Gli infissi blindati in PVC di Schulz Italia

Dove trovare finestre antieffrazione classe RC3

Se vuoi per la tua casa degli infissi in PVC antieffrazione di qualità e anche belli da vedere la finestra Sekur di Schulz è quella che fa al caso tuo. Sekur è la prima tra le finestre in PVC antieffrazione nel nostro Paese che vanta la classe di resistenza RC3. La prova a cui è stato sottoposto il serramento, in base alla norma UNI EnV 1627-1630, è la simulazione di un tentativo di effrazione in un tempo totale di 20 minuti utilizzando vari tipi di attrezzi come cacciaviti, cunei in legno e in plastica, pinza regolabile, giratubi, filo di acciaio, martello, coltello, trapano manuale, chiave inglese. Per ottenere la classe di resistenza RC3 al termine della prova il serramento deve risultare ancora chiuso, impedendo di accedere all’interno. La finestra Sekur è difficile da scardinare e resiste ai tentativi di intrusione perché: – I vetri sono stratificati 44.6: una categoria di resistenza P5A che garantisce elevati standard si resistenza allo scasso. – La ferramenta, oltre a essere di sicurezza, è montata perimetralmente su tutti e quattro i lati della finestra per far sì che si possano montare più nottolini antistrappo ed è inoltre avvitata su un rinforzo in acciaio. – I nottolini sono avvitati sul rinforzo del telaio, inseriti dentro riscontri in acciaio. Inoltre, grazie alla collaborazione con Allianz, acquistando serramenti esterni antieffrazione del Sistema Sekur di Schulz puoi avere per 1 anno una polizza assicurativa sulla tua casa. La polizza protegge il contenuto della casa, dagli oggetti più pregiati a quelli che lo sono meno. L’assicurazione si estende anche al contenuto delle pertinenze, come garage e cantina, e copre i danni arrecati alle finestre da un tentativo di scasso. Non aspettare oltre: scopri come mettere in sicurezza la tua casa montando le finestre Sekur di Schulz oppure contattaci per richiedere informazioni ulteriori!

Ecco come effettuare una corretta pulizia delle finestre scorrevoli

Le finestre scorrevoli sono pratiche e belle da vedere, facili da aprire e da chiudere e regalano una visuale perfetta sull’ambiente esterno. In molti appartamenti rappresentano la soluzione ideale per creare un ambiente elegante e comodo per chi vi abita. I loro vantaggi, dunque, sono davvero molti. A creare qualche problema talvolta sono invece le manovre di pulizia delle finestre scorrevoli, che possono risultare difficoltose. In realtà basta sapere come effettuarle in modo corretto.

Cosa sono le finestre scorrevoli e quando sceglierle

A differenza di quelle a battente, le finestre scorrevoli non si aprono verso l’interno o verso l’esterno, ma scorrono da un lato sfruttando un’intelaiatura. Poiché sono poco ingombranti risultano quindi comode e pratiche quando gli spazi sono ridotti, inoltre fanno entrare più luce naturale rendendo le stanze più luminose. La caratteristica di questi infissi è quella di avere un pannello fisso e uno scorrevole ed è proprio questo a creare qualche difficoltà con la pulizia delle finestre scorrevoli.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Come effettuare la pulizia delle finestre scorrevoli in maniera efficace

Per effettuare una pulizia accurata dei vetri è necessario estrarre periodicamente la finestra dalla sua guida. All’inizio può apparire complicato, ma con un po' di pratica l’operazione risulterà senza dubbio più semplice. Quando la finestra è sganciata si può procedere con le consuete manovre di pulizia. Per rimuovere polvere e sporco in eccesso si consiglia l’utilizzo di un panno strizzato dopo essere stato bagnato in acqua calda. Per evitare la formazione di aloni, i vetri non dovrebbero mai essere lavati quando il sole forte vi batte in modo diretto. Dopo questo primo passaggio si può utilizzare un prodotto specifico per i vetri, da passare con un panno in microfibra ed eseguendo movimenti circolari. In alternativa ai prodotti commerciali si può applicare una soluzione di acqua, aceto e bicarbonato. Per i vetri esterni è preferibile utilizzare un prodotto maggiormente sgrassante che contenga ammoniaca, da rimuovere con un panno umido o servendosi di un foglio di giornale.

Quale modello di finestre scorrevoli scegliere?

Adesso che sai come effettuare la pulizia delle finestre scorrevoli, puoi installare questo modello nella tua abitazione per sfruttarne tutti i vantaggi. Se vuoi delle finestre belle, pratiche, funzionali, che resistano nel tempo e che assicurino un buon livello di isolamento termoacustico, devi puntare sugli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico. La finestra Lumex slide di Schulz è realizzata in alluminio a taglio termico e può raggiungere fino ai 3 metri di altezza. Vanta un telaio di soli 67 mm che massimizza l’ingresso della luce naturale ed è inoltre barrier free in quanto ha una soglia ribassata da 24 mm. Sintesi Slide di Schulz è una finestra in PVC che vanta caratteristiche eccezionali. Elegante e di design, consente un maggiore ingresso della luce naturale e vanta una soglia bassa, ideata per facilitare le manovre di apertura e chiusura. Vuoi avere un consiglio su quale possa essere la finestra migliore per te? Contattaci o cerca lo showroom di Schulz più vicino a casa tua!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Un’abitazione eco-friendly? Ecco alcune soluzioni green per la tua casa

Una casa ecosostenibile migliora la qualità della vita di chi vi abita e riduce l’impatto sull’ambiente. Molte nuove edificazioni sono realizzate in modo tale da risultare ecologiche ed ecosostenibili, nel progetto si tiene conto della scelta dei materiali, dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi, facendo anche ricorso a fonti di energia rinnovabile. Le soluzioni green per la casa sono davvero molte: anche un’abitazione datata può diventare sostenibile mettendo in atto abitudini virtuose e adottando i giusti accorgimenti. Un’abitazione eco-friendly è efficiente e attenta all’ambiente e permette di risparmiare sulla bolletta dell’energia. Adottare soluzioni green per la casa migliora poi anche il comfort abitativo e la qualità della vita dei residenti.

5 soluzioni green per la casa

Vorresti rendere l’abitazione più ecosostenibile, ma non sai come fare? Parti dalle nostre idee green per la casa! 1. Installa un impianto fotovoltaico e sfrutta l’energia prodotta dai pannelli solari per il tuo fabbisogno domestico. Installando un accumulatore, potrai usare questa energia pulita non solo durante il giorno quando il sole splende, ma anche nelle ore serali. 2. Sostituisci la vecchia caldaia con un modello a condensazione più efficiente dal punto di vista energetico e scegli elettrodomestici efficienti a basso consumo energetico. Per scoprire quali sono leggi l’etichetta e scegli quelli di classe energetica non inferiore all’A+. 3. Usa solo le lampadine LED, durano di più e consumano fino all’85% in meno di energia rispetto alle lampadine tradizionali, installa rubinetti intelligenti dotati di tecnologie che possono permetterti di risparmiare acqua riducendone la portata e regolare la temperatura in modo accurato. 4. Scegli mobili realizzati in materiali naturali come il legno o il bambù e dipingi le pareti con vernici e pitture naturali che riducono l’inquinamento indoor. 5. Installa infissi a risparmio energetico come quelli in PVC, dotati di doppi o tripli vetri, che massimizzano l’ingresso della luce naturale. Il PVC è un materiale riciclabile al 100%, in quanto, nel suo ciclo di produzione si fa un uso ridotto di materie prime non rinnovabili.

Quale infisso scegliere?

Tra le soluzioni green per la casa, la sostituzione dei vecchi infissi con modelli a risparmio energetico è l’intervento che più di tutti permette di godere sin da subito dei benefici e una migliore coibentazione. Un infisso in PVC in cui si coniugano tecnologia e rispetto dell’ambiente è Sintesi 1.0 di Schulz, dotato di vetri a bassa emissione e di un’ampia vetrata che massimizza l’ingresso della luce naturale. Sintesi di Schulz permette di realizzare il sogno di una casa più green ed è anche un infisso bello da vedere, disponibile in varie combinazioni di colori, forme e materiali. Contattaci per saperne di più o per trovare il rivenditore Schulz più vicino a te!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Guida all’acquisto consapevole: qual è la differenza tra infissi e serramenti

Ti sei mai chiesto se vi sia una reale differenza tra infissi e serramenti? I due termini vengono spesso usati come sinonimi, anche se effettivamente non lo sono. Se devi acquistare nuove finestre, conoscere questa informazione può rivelarsi utile anche per poter individuare il modello più adatto alle tue esigenze. In questo articolo, quindi, proveremo a fare chiarezza spiegandoti cosa caratterizza queste due categorie di prodotto e come distinguerle.

Ecco qual è la differenza tra serramenti ed infissi

Facciamo una premessa: è impossibile spiegare cosa sono gli infissi senza spiegare anche cosa sono i serramenti, perché si tratta di componenti fondamentali l’uno per l’altro.
  • L’infisso, chiamato anche telaio, è la struttura rigida che viene ancorata alla muratura dell’edificio e alla quale si fissano, con delle cerniere, le ante, i pannelli o le vetrate. Si tratta di un supporto al serramento che permette l’apertura e la chiusura delle finestre. In base al materiale con cui viene realizzato favorisce, insieme al serramento, il grado di isolamento delle finestre.
  • I serramenti, per definizione, sono gli elementi apribili che vengono fissati al telaio con cerniere o sostegni, a seconda che si tratti di elementi mobili o fissi. Al pari degli infissi, i serramenti possono essere per interni (porte divisorie) o per esterni (persiane, finestre, ecc.). Una differenza tra infissi e serramenti è che questi ultimi possono essere di varie tipologie in base al loro sistema di apertura e chiusura, ad esempio a battente, con apertura a vasistas o scorrevole. Il serramento deve assicurare protezione, isolare dall’esterno, consentire il ricambio di aria, regolare la quantità di luce e di calore, mettere in comunicazione due ambienti.
Dopo aver spiegato cosa si intende per serramenti e cosa si intende per infissi, ti sarà sicuramente più facile comprendere che la principale differenza tra infissi e serramenti è quindi strutturale, anche se entrambi sono componenti fondamentali delle finestre e sono complementari tra loro.

Tra infissi e serramenti: come orientarsi nella scelta dei materiali?

Una volta compreso per infissi e serramenti cosa si intende, è possibile compiere una scelta consapevole che risponda sia ad esigenze funzionali che estetiche. Oltre alle diverse tipologie di apertura, anche la tipologia del materiale ha un peso importante nella decisione finale. Nel catalogo di Schulz® puoi trovare una vasta gamma di finestre tra cui scegliere, in base alle tue esigenze. Se l’obiettivo, per esempio, è installare serramenti o infissi capaci di assicurare un ottimo livello di isolamento termico e acustico, il consiglio è di puntare sul PVC o sull’alluminio a taglio termico.
  • Gli infissi in PVC hanno un costo contenuto, richiedono poca manutenzione, sono leggeri e durano nel tempo; non sono, però, indicati per finestre di grandi dimensioni.
  • Gli infissi in alluminio a taglio termico sono stabili e resistenti agli agenti esterni, vantano un profilo elegante e sono la scelta giusta per finestre di grandi dimensioni. Con questo materiale si possono realizzare le vetrate di una veranda o di un giardino d’inverno.
Hai ancora delle domande su finestre ed infissi, oppure vorresti aiuto per capire quale modello fa al caso tuo? Contattaci, il nostro è a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Addio spifferi in casa: ecco come manutenere la guarnizione degli infissi!

Le tue finestre hanno già diversi anni e hai notato la presenza di piccoli spifferi? Il problema potrebbe essere il deterioramento delle guarnizioni dei serramenti. Per assicurare il corretto funzionamento degli infissi e mantenere più a lungo possibile la loro capacità isolante è necessario fare degli interventi di manutenzione periodici, che sono utili per evitare infiltrazioni di acqua e anche per migliorare l’isolamento termico dell’abitazione. La manutenzione degli infissi di casa è utile per prolungarne la durata e l’efficienza. Oltre a vetri e struttura, bisogna prestare particolare attenzione ai componenti più delicati che possono logorarsi a causa dell’utilizzo, come le guarnizioni degli infissi. Uno degli errori più comuni è infatti quello di prestare poca attenzione alle guarnizioni per finestre che rappresentano invece un componente molto utile per assicurare il giusto comfort all’interno dell’abitazione.

Polvere e sporco, grandi nemici delle guarnizioni in gomma per infissi

Anche i modelli di infissi più moderni necessitano di piccoli interventi che possono prolungarne l’efficienza. È importante capire come conservare le guarnizioni in gomma per far sì che durino più a lungo e come intervenire in caso di deterioramento delle guarnizioni per serramenti alluminio o delle guarnizioni per infissi in PVC. Ecco quindi cosa fare. Gli interventi di pulizia sono il primo passo per effettuare una manutenzione degli infissi in PVC o in allumino a taglio termico. Pulire le finestre passando un panno morbido su vetri e struttura è un’abitudine che non ha solo finalità igieniche ed estetiche: la polvere che si accumula va rimossa perché potrebbe rovinare la ferramenta, logorando meccanismi e ingranaggi. La polvere va tolta anche dalle guarnizioni dei vetri delle finestre: sono infatti i componenti che risentono particolarmente dell’usura del tempo e del continuo utilizzo.

Perché le guarnizioni in gomma per serramenti si rovinano?

Le guarnizioni degli infissi sono realizzate in materiale morbido ed elastico, che si comprime quando l’infisso è chiuso e torna alla sua forma originaria quando è aperto. Questo continuo lavoro, e anche gli sbalzi di temperatura, mettono però a dura prova l’efficienza e la durata nel tempo delle guarnizioni in gomma per finestre che piano piano perdono tono ed elasticità. La conseguenza è che le guarnizioni non aderiscono più al profilo perfettamente e l’infisso perde la sua funzione ermetica lasciando spazio a spifferi e infiltrazioni. Ecco perché la manutenzione delle guarnizioni degli infissi è così importante.

Finestre efficienti più a lungo in 3 mosse

Ecco come effettuare una corretta manutenzione delle guarnizioni degli infissi e delle guarnizioni per porte finestre: 1. Per mantenere in buono stato le guarnizioni in gomma per serramenti in alluminio o in PVC, puliscile a intervalli regolari con un panno umido ed elimina i residui di sporco e polvere. Usa solo detergenti delicati. 2. Terminata la pulizia accurata, lubrifica le guarnizioni usando un silicone spray o in stick da passare su tutto il perimetro del serramento. 3. Controlla regolarmente lo stato delle guarnizioni delle finestre e valuta un eventuale deterioramento.

Guarnizioni infissi: perché è meglio non trascurarle

Il materiale delle tue finestre incide sul livello di isolamento termoacustico della tua abitazione, ma tutte le tipologie di infissi hanno necessità di interventi di manutenzione. Che si tratti della guarnizione di una finestra alluminio, della guarnizione di una finestra in legno o in PVC, non puoi pensare di trascurare la cura periodica di cui necessitano, specie se hanno già qualche anno. Una regolare manutenzione degli infissi di casa allunga nel tempo l’efficienza dei serramenti, ma arriva sempre il momento in cui è necessario sostituirli. La formazione di condensa sui vetri di muffe e spifferi sono segnali che non vanno ignorati. Ovviamente dei nuovi infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, oltre ad essere molto resistenti e semplici da manutenere, possono migliorare l’isolamento termico e acustico della tua abitazione e rivalutare il tuo immobile.

Interventi fai da te: come registrare una finestra in alluminio correttamente

Hai notato la presenza di fastidiosi spifferi provenienti dalla tua finestra in alluminio? Oppure ti sei accorto che la maniglia ruota con qualche difficoltà? Ti spieghiamo come registrare una finestra in alluminio e risolvere il problema. Il passare del tempo e l’aggressione dei fenomeni atmosferici possono far sì che una finestra inizi a chiudersi in modo non corretto. Nella maggior parte dei casi, è il peso del serramento stesso la causa: gravando sulla ferramenta può portare ad una flessione delle ante che, seppur leggera, fa entrare spifferi. Si tratta di un fenomeno del tutto normale e la soluzione è davvero semplice e alla portata di tutti, basta sapere come registrare una finestra in alluminio intervenendo sulle cerniere per rimettere a posto le ante.

Come registrare una finestra in alluminio passo passo

- Procurati un cacciavite a taglio e una chiave a brugola - Intervieni per prima cosa sulla cerniera inferiore nella parte destra dell’infisso in alluminio - Individua la vite su cui lavorare per registrare il serramento. La vite può essere in punti differenti, a seconda del modello di serramento, ma non preoccuparti, individuarla è molto semplice ispezionando la cerniera. Può trovarsi nella parte superiore, in quella interna, oppure essere celata da un tappino che in caso deve essere rimosso con il cacciavite a taglio. - Individuata la vite, devi inserire la chiave a brugola e ruotarla in senso orario per alzare l’infisso e in senso antiorario per abbassarlo. Sono necessari solo due o tre giri per determinare uno spostamento sufficiente a registrare la finestra in alluminio. Terminata l’operazione, che, come hai visto, è davvero semplice, dovrai reinserire il tappino oppure il cappuccio di protezione se era già predisposto sulla tua finestra. Il suo scopo è quello di proteggere la vite di regolazione, evitando che si sporchi o si accumuli polvere nel tempo.

E se il problema persiste?

Dopo aver capito come registrare una finestra in alluminio, di certo hai provato a svolgere la corretta procedura per eliminare spifferi e difetti di chiusura. Se i tuoi infissi sono vecchi o particolarmente esposti ad agenti atmosferici, come può essere il caso degli infissi di una casa al mare, potrebbe essere arrivato il momento di sostituirli con nuovi modelli più efficienti dal punti di vista termico, acustico e isolante. Ci riferiamo agli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, la soluzione giusta per migliorare il comfort della tua abitazione. Vuoi un consiglio su quali installare? Contattaci!

Come si calcola l’Iva su infissi della prima casa: guida aggiornata al 2021

Se devi sostituire le finestre di casa, probabilmente ti interesserà sapere che puoi usufruire di agevolazioni fiscali che possono alleggerire la tua spesa. Sai ad esempio che per l’acquisto degli infissi della prima casa l’Iva è agevolata? Già da qualche anno l’Agenzia delle Entrate consente di usufruire di uno sconto dell’Iva su infissi della prima casa. Vi sono diverse aliquote a cui si può essere assoggettati, sempre inferiori a quella del 22%.

Iva su infissi prima casa: le diverse aliquote

- In caso di ristrutturazione dell’appartamento o interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, si applica al costo degli infissi e sui bene e servizi collegati, un’Iva pari al 10%. Fanno eccezione i beni significativi che restano al 22%. - In caso di ampliamento, costruzione o completamento della prima casa, si applica un’Iva pari al 4% per l’acquisto degli infissi e per la manodopera. In caso di ampliamento l’agevolazione è consentita solo se la nuova costruzione non conferisce all’immobile caratteristiche di lusso. - Per gli immobili di nuova costruzione, anche seconde o terze case, la fornitura di serramenti, anche senza la posa in opera, prevede un prezzo con Iva pari al 4%, sempre a patto che non si tratti di un’abitazione di lusso per l’impresa che costruisce, sale invece al 10% per i soggetti che non rappresentano l’impresa. - In caso di costruzioni rurali, ad esempio una fattoria, che si intendono adibire ad abitazione o del proprietario o delle persone che vi lavorano, l’Iva sugli infissi è al 4%. - L’Iva si attesta al 10% in caso di interventi di restauro, ristrutturazione edilizia, risanamento conservativo o anche ristrutturazione urbanistica di edifici in possesso del titolo abitativo. In tutti i casi non compresi in questo elenco l’Iva su infissi della prima casa è sempre al 22%.

Cosa sono i beni significativi?

Se intendi ristrutturare la tua abitazione o sostituire gli infissi devi sapere cosa sono i beni significativi. Il calcolo dell’Iva sull’acquisto degli infissi è infatti diverso: - 22% per i beni significativi - 10% per le parti divise dai beni significativi.   I beni significativi sono: - Infissi interni ed esterni - Caldaie - Videocitofoni - Ascensori e montacarichi - Impianti di sicurezza - Condizionatori - Sanitari e rubinetteria per il bagno.   Le parti staccate da questi beni sono: - Tapparelle e scuri - Zanzariere - Veneziane - Controtelai - Inferriate - Contro davanzali e copri profili. Se il valore dei beni non significativi e dei servizi è superiore a quello dei beni significativi, si applica a tutta la fattura l’Iva al 10%. Se vuoi sostituire gli infissi scegliendo modelli a risparmio energetico come gli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico, si tratta di una manutenzione ordinaria, soggetta a Iva al 10% su una gran parte di beni significativi e sulla manodopera. Sulla parte restante si applica l’iva al 22%. Vuoi avere maggiori informazioni in merito all’Iva su infissi per la prima casa? Contattaci!

Cos’è la finestra a vasistas e in quali ambienti è la soluzione migliore

Negli ambienti piccoli, in cui lo spazio di movimento è ristretto, è possibile migliorare il comfort e la vivibilità? Se vuoi risparmiare spazio in casa le finestre vasistas sono un’ottima soluzione. Al pari della scelta dei materiali, anche il sistema di apertura ha un peso rilevante nel consentire una buona vivibilità degli spazi e la finestra a vasistas risponde proprio a tale esigenza. Il meccanismo di apertura delle finestre vasistas è diverso rispetto a quello dei tradizionali infissi ad anta battente e risulta più funzionale in molte situazioni. Un infisso vasistas si distingue dall’apertura a ribalta perché ha le cerniere posizionate sul telaio inferiore e l’apertura verso l’interno, mentre l’anta a ribalta viene inserita sempre (quindi è standard), su tutte le tipologie possibili. Inoltre, la finestra a vasistas si apre di circa 10-15 cm, permettendo all’aria di entrare attraverso il lato dell’apertura. Altra differenza rispetto a un infisso tradizionale è l’assenza della maniglia che è sostituita da un cricchetto che si unisce a due supporti laterali che hanno la funzione di bloccare l’apertura delle finestre vasistas per motivi di sicurezza.

Meglio anta a ribalta o vasistas?

La finestra con apertura a vasistas non è ideata per offrire un affaccio perso l’esterno, ma solo per consentire un ingresso di aria. Ci sono però dei modelli di infissi che coniugano due funzionalità a seconda di come si gira la maniglia, quindi apertura classica a battente o a vasistas. La finestra a ribalta è ideale negli ambienti molto piccoli che necessitano di areazione, dove non sarebbe possibile aprire una finestra tradizionale. L’innovazione è stata l’utilizzo della finestra vasistas negli appartamenti residenziali, fino a non troppi anni fa le finestre a vasistas erano infatti usate per lo più in ambienti industriali o commerciali come uffici, officine o negozi. Oggi invece questo modello di finestra viene largamente utilizzato anche in ambito residenziale. Non è raro che una finestra con apertura a vasistas possa essere installata in abbinamento a finestre tradizionali, nello spazio superiore, per consentire l’ingresso dell’aria anche quando piove. Questo perché la finestra a vasistas ha un meccanismo di apertura particolare che evita all’acqua piovana di penetrare all’interno. Le finestre con anta a ribalta sono quindi ideali in tutti quegli ambienti in cui non sarebbe possibile aprire una finestra a battente, ma che necessitano di illuminazione e di ricambiare spesso aria. Pensiamo ad esempio a un bagno dalle dimensioni ridotte. L’apertura vasistas è anche molto utilizzata nelle mansarde.

Differenza tra finestra apertura vasistas e finestra basculante

Si parla spesso di finestre basculanti come sinonimo di serramenti vasistas, nei fatti si tratta di due tipologie di apertura simili, ma non identici. La finestra basculante si apre ruotando l’anta sul perno dell’asse contrale del serramento ed è possibile modulare a piacere l’apertura. Il meccanismo vasistas invece consente solo due opzioni di scelta: aperta o chiusa, senza possibilità di modulazioni.

Finestra vasistas: quali sono i costi?

Le finestre vasistas hanno prezzi variabili, in base alla qualità del modello scelto. Una finestra a vasistas viene realizzata con gli stessi materiali delle finestre a battente. La qualità del serramento dipende quindi dai materiali scelti, dai vesti e dalla posa in opera.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come scegliere il modello giusto?

L’apertura a vasistas di una finestra è una soluzione comoda che consente di arieggiare gli ambienti piccoli in cui gli infissi con anta a battente risulterebbero troppo ingombranti. Le finestre con apertura a vasistas possono poi essere installate in associazione ai tradizionali infissi per consentire il ricircolo dell’aria anche quando piove. Se vuoi un’anta vasistas capace di durare nel tempo e assicurarti ottime prestazioni a livello di risparmio energetico e comfort termico il consiglio è quello di acquistare un infisso in pvc o in alluminio a taglio termico. Se non sai quale modello scegliere, contattaci, ti daremo tutte le informazioni che vuoi sugli infissi vasistas e quelli con altre tipologie di apertura.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco come combattere il caldo in casa… senza ricorrere all’aria condizionata!

Sei alla ricerca di strategie per raffreddare la casa e mantenere fresco l’ambiente? Se ti trovi ad affrontare il caldo in casa il dubbio è più che legittimo, specie se nel tuo appartamento manca il condizionatore. Se vuoi sapere come sopravvivere in casa senza aria condizionata e mantenerla fresca, in questo articolo troverai consigli utili. Aspettiamo tutto l’anno l’arrivo dell’estate, poi però ci ritroviamo a fare i conti con alte temperature, afa e aria pesante. Tuttavia, per chi vive in un appartamento trovare rimedi contro il caldo diventa una vera esigenza, soprattutto quando in casa manca un impianto di condizionamento. Pensi sia una missione impossibile? Se anche tu sei alla ricerca di consigli su come rinfrescare casa senza aria condizionata e come sopportare il caldo, stai leggendo il post giusto. Ti spieghiamo come creare aria fredda in modo naturale.

5 consigli per raffreddare casa (senza condizionatore)

Se vuoi capire come affrontare il caldo in modo adeguato, ti basterà mettere in pratica delle semplici regole. Ecco i nostri consigli per rinfrescare casa senza aria condizionata: 1. Chiudi tutto Alcune strategie per affrontare al meglio il caldo possono apparire un controsenso, ma non lo sono affatto! Le nostre nonne dicevano che per combattere il caldo, spesso, si possono usare gli stessi rimedi che usiamo contro il freddo. Per refrigerare casa, specie se è direttamente esposta ai raggi solari, dobbiamo chiudere porte e finestre, abbassare le tapparelle e chiudere le persiane. Quando sono direttamente colpite dai raggi solari, le finestre sono la porta d’ingresso al calore. Ecco, quindi, come combattere il caldo: chiudendo bene gli infissi, soprattutto nelle ore più calde della giornata, le stanze resteranno più fresche. Al contrario, quando arriva un po’ di frescura, magari in tarda serata o la mattina molto presto, spalancare le finestre aiuta a raffreddare casa. Sfrutta poi le correnti di aria fredda aprendo le finestre che si affacciano su lati diversi della casa. 2. Evita la dispersione di calore Ricorda che anche gli oggetti producono calore. Un modo per risparmiare energia, ed evitare la dispersione di calore inutile, è spegnere tutti gli elettrodomestici di casa – almeno quelli che non ci servono – e usare i fornelli solo se necessario. Scegliamo lampadine a risparmio energetico e teniamole spente quanto più possibile. Si tratta di un’ottima soluzione anche per risparmiare qualcosa sulla bolletta. Avere in casa finestre termoisolanti, assicurerà, infine, un risparmio anche in termini economici: c’è chi sostiene che tecniche come la coibentazione riducano le spese energetiche del 40%, sia d’inverno che d’estate. Ma per ogni dubbio, il consiglio è quello di leggere la nostra guida gratuita per risparmiare energia. 3. Deumidifica La sensazione di calore è percepita dal corpo con intensità differente da persona a persona. Rinfrescarsi senza condizionatore è possibile mantenendo basso il livello di umidità nell’ambiente. L’umidità è, infatti, nemica della frescura e aumenta la nostra percezione del caldo. Tra i consigli per mantenere fresco il corpo c’è quello di lavarsi nelle ore più fresche del giorno, di mattina o di sera. Un altro trucco per rinfrescarsi in estate e ridurre l’umidità in maniera naturale, è aprire tutti gli armadi, durante la notte. Nel corso della giornata, infatti, questi mobili accumulano molto calore. Se tutto questo non dovesse bastare, è possibile creare un deumidificatore con prodotti naturali, come per esempio il sale (quello elettrico genera troppo calore). 4. Verde e bianco: refrigerarsi con i colori Vuoi sapere come rinfrescare la casa e come affrontare il caldo in modo naturale? Un buon sistema per impedire alla luce del sole di penetrare in casa è quello di piantare alberi nelle vicinanze, quando è possibile, o di far crescere delle piante rampicanti. Le piante, oltre a ravvivare l’ambiente ti aiuteranno a raffreddare l’aria migliorando l’estensione dell’ombra sulla tua casa. È un investimento a lungo termine, ovviamente, ma ne vale decisamente la pena. Tra i rimedi caldo, un altro sistema per rinfrescare casa dall’esterno è dipingere tetti e pareti di bianco (un colore da tenere in considerazione anche nella scelta delle tende): il bianco riflette il calore più di ogni altro colore. 5. Un condizionatore fai da te Ecco come sopravvivere al caldo e avere aria fresca in casa, senza ricorrere a costosi impianti, consente di ridurre i costi della bolletta e riduce anche il riscaldamento globale, evitando di contribuire all’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas serra. Dunque, come non soffrire il caldo rispettando tutto questo? Per raffreddare l’appartamento un valido rimedio è quello di realizzare un condizionatore casalingo. Riempi una vaschetta (o qualche bicchiere) con dei bei pezzi di ghiaccio e posizionali davanti al flusso di un comune ventilatore: con questo trucco puoi avere aria condizionata naturale, rinfrescare velocemente la camera, senza spendere un patrimonio e senza distruggere l’ambiente!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come avere aria fresca in casa con i giusti infissi

Ora ti spieghiamo come raffreddare casa senza condizionatore e come non soffrire il caldo installando gli infissi giusti. Le finestre termiche in PVC sono uno dei migliori rimedi contro il caldo. Se la tua casa è particolarmente esposta al sole, puoi scegliere dei vetri assorbenti che appunto assorbono i raggi solari limitando il loro ingresso all’interno, oppure dei vetri riflettenti che riflettono i raggi evitando che l’ambiente si surriscaldi. Nuovi infissi per una casa fresca d’estate e calda d’inverno Per molte persone, capire come rinfrescare casa senza condizionatore rappresenta anche una scelta di vita. Per questo, per avere una 30casa fresca d’estate e calda d’inverno puoi sostituire le tue vecchie finestre con nuovi infissi in pvc o con infissi in alluminio a taglio termico capaci di garantire l’isolamento termico e acustico della tua abitazione. Se punti su infissi di qualità, capaci di evitare l’ingresso dell’aria calda in estate, come rinfrescare casa non sarà più un problema!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco quando cambiare le finestre del condominio per averle a costo zero

Vivi in appartamento e stai pensando di rinnovarlo anche con un cambio di infissi? È il momento giusto! Cambiare le finestre del condominio installando modelli a risparmio energetico in questo periodo storico è, infatti, vantaggioso anche dal punto di vista fiscale. Per tutto il 2021, grazie ad una serie di incentivi messi a disposizione dal Governo, è possibile usufruire di detrazioni fiscali pari al 50% della spesa e addirittura maggiori per l’acquisto e l’istallazione di nuovi infissi. Le possibilità sono diverse: - l’Ecobonus permette di detrarre fino al 50% della spesa dei nuovi infissi se si installano modelli che migliorano le prestazioni energetiche dell’abitazione - la detrazione è pari al 50% se la sostituzione degli infissi avviene in concomitanza con ristrutturazioni edilizie - il Super Ecobonus prevede detrazioni del 110% se si decide di cambiare le finestre del condominio legando l’intervento a lavori trainanti che interessano lo stabile. Va precisato che tali detrazioni non sono cumulabili e mentre l’Ecobonus e le detrazioni per ristrutturazioni interessano le abitazioni private, il Super Ecobonus 110% interessa anche il condominio.

Come cambiare le finestre del condominio con il Super Ecobonus

Il Super Ecobonus prevede l’effettuazione di lavori importanti, detti trainanti, che migliorino l’efficienza energetica dell’intero edificio: - lavori che prevedono l’isolamento di oltre il 25% della parte intonacata - lavori per ristrutturare impianti termici esistenti sostituendoli con sistemi centralizzati a risparmio energetico - sostituzione in di impianti di climatizzazione invernale con altri sistemi centralizzati a risparmio energetico. Tali interventi devono portare l’edificio a migliorare di almeno 2 classi energetiche. Se in contemporanea a uno di questi interventi si decide di cambiare le finestre del condominio, le spese sostenute per questi, che sono considerati lavori secondari, possono essere detraibili al 110%. Quindi se nel tuo condominio vengono effettuati dei lavori trainanti, puoi sostituire i tuoi vecchi infissi del tuo appartamento con una detrazione del 110%, anziché del 50%. Il requisito fondamentale è installare nuovi infissi a risparmio energetico. Il Super Ecobonus interessa in particolare i lavori effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022.

Quale incentivo fiscale scegliere?

Tra tutti quelli proposti, il Super Ecobonus è senza dubbio l’incentivo più conveniente, ma è legato a lavori che coinvolgono l’intero condominio. Puoi invece aderire alle detrazioni al 50% in totale autonomia, effettuando una ristrutturazione all’interno del tuo appartamento o sostituendo solo gli infissi. Requisito essenziale per usufruire di ogni incentivo è installare infissi che permettono di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione o dell’edificio nel suo complesso, come quelli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico. Desideri avere maggiori informazioni in merito? Contattaci per sapere quali sono i modelli di infissi a risparmio energetico che ti consentono di aderire all’Ecobonus o al Super Ecobonus.

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