Cos’è la finestra a vasistas e in quali ambienti è la soluzione migliore

Negli ambienti piccoli, in cui lo spazio di movimento è ristretto, è possibile migliorare il comfort e la vivibilità? Se vuoi risparmiare spazio in casa le finestre vasistas sono un’ottima soluzione. Al pari della scelta dei materiali, anche il sistema di apertura ha un peso rilevante nel consentire una buona vivibilità degli spazi e la finestra a vasistas risponde proprio a tale esigenza. Il meccanismo di apertura delle finestre vasistas è diverso rispetto a quello dei tradizionali infissi ad anta battente e risulta più funzionale in molte situazioni. Un infisso vasistas si distingue dall’apertura a ribalta perché ha le cerniere posizionate sul telaio inferiore e l’apertura verso l’interno, mentre l’anta a ribalta viene inserita sempre (quindi è standard), su tutte le tipologie possibili. Inoltre, la finestra a vasistas si apre di circa 10-15 cm, permettendo all’aria di entrare attraverso il lato dell’apertura. Altra differenza rispetto a un infisso tradizionale è l’assenza della maniglia che è sostituita da un cricchetto che si unisce a due supporti laterali che hanno la funzione di bloccare l’apertura delle finestre vasistas per motivi di sicurezza.

Meglio anta a ribalta o vasistas?

La finestra con apertura a vasistas non è ideata per offrire un affaccio perso l’esterno, ma solo per consentire un ingresso di aria. Ci sono però dei modelli di infissi che coniugano due funzionalità a seconda di come si gira la maniglia, quindi apertura classica a battente o a vasistas. La finestra a ribalta è ideale negli ambienti molto piccoli che necessitano di areazione, dove non sarebbe possibile aprire una finestra tradizionale. L’innovazione è stata l’utilizzo della finestra vasistas negli appartamenti residenziali, fino a non troppi anni fa le finestre a vasistas erano infatti usate per lo più in ambienti industriali o commerciali come uffici, officine o negozi. Oggi invece questo modello di finestra viene largamente utilizzato anche in ambito residenziale. Non è raro che una finestra con apertura a vasistas possa essere installata in abbinamento a finestre tradizionali, nello spazio superiore, per consentire l’ingresso dell’aria anche quando piove. Questo perché la finestra a vasistas ha un meccanismo di apertura particolare che evita all’acqua piovana di penetrare all’interno. Le finestre con anta a ribalta sono quindi ideali in tutti quegli ambienti in cui non sarebbe possibile aprire una finestra a battente, ma che necessitano di illuminazione e di ricambiare spesso aria. Pensiamo ad esempio a un bagno dalle dimensioni ridotte. L’apertura vasistas è anche molto utilizzata nelle mansarde.

Differenza tra finestra apertura vasistas e finestra basculante

Si parla spesso di finestre basculanti come sinonimo di serramenti vasistas, nei fatti si tratta di due tipologie di apertura simili, ma non identici. La finestra basculante si apre ruotando l’anta sul perno dell’asse contrale del serramento ed è possibile modulare a piacere l’apertura. Il meccanismo vasistas invece consente solo due opzioni di scelta: aperta o chiusa, senza possibilità di modulazioni.

Finestra vasistas: quali sono i costi?

Le finestre vasistas hanno prezzi variabili, in base alla qualità del modello scelto. Una finestra a vasistas viene realizzata con gli stessi materiali delle finestre a battente. La qualità del serramento dipende quindi dai materiali scelti, dai vesti e dalla posa in opera.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come scegliere il modello giusto?

L’apertura a vasistas di una finestra è una soluzione comoda che consente di arieggiare gli ambienti piccoli in cui gli infissi con anta a battente risulterebbero troppo ingombranti. Le finestre con apertura a vasistas possono poi essere installate in associazione ai tradizionali infissi per consentire il ricircolo dell’aria anche quando piove. Se vuoi un’anta vasistas capace di durare nel tempo e assicurarti ottime prestazioni a livello di risparmio energetico e comfort termico il consiglio è quello di acquistare un infisso in pvc o in alluminio a taglio termico. Se non sai quale modello scegliere, contattaci, ti daremo tutte le informazioni che vuoi sugli infissi vasistas e quelli con altre tipologie di apertura.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco come combattere il caldo in casa… senza ricorrere all’aria condizionata!

Sei alla ricerca di strategie per raffreddare la casa e mantenere fresco l’ambiente? Se ti trovi ad affrontare il caldo in casa il dubbio è più che legittimo, specie se nel tuo appartamento manca il condizionatore. Se vuoi sapere come sopravvivere in casa senza aria condizionata e mantenerla fresca, in questo articolo troverai consigli utili. Aspettiamo tutto l’anno l’arrivo dell’estate, poi però ci ritroviamo a fare i conti con alte temperature, afa e aria pesante. Tuttavia, per chi vive in un appartamento trovare rimedi contro il caldo diventa una vera esigenza, soprattutto quando in casa manca un impianto di condizionamento. Pensi sia una missione impossibile? Se anche tu sei alla ricerca di consigli su come rinfrescare casa senza aria condizionata e come sopportare il caldo, stai leggendo il post giusto. Ti spieghiamo come creare aria fredda in modo naturale.

5 consigli per raffreddare casa (senza condizionatore)

Se vuoi capire come affrontare il caldo in modo adeguato, ti basterà mettere in pratica delle semplici regole. Ecco i nostri consigli per rinfrescare casa senza aria condizionata: 1. Chiudi tutto Alcune strategie per affrontare al meglio il caldo possono apparire un controsenso, ma non lo sono affatto! Le nostre nonne dicevano che per combattere il caldo, spesso, si possono usare gli stessi rimedi che usiamo contro il freddo. Per refrigerare casa, specie se è direttamente esposta ai raggi solari, dobbiamo chiudere porte e finestre, abbassare le tapparelle e chiudere le persiane. Quando sono direttamente colpite dai raggi solari, le finestre sono la porta d’ingresso al calore. Ecco, quindi, come combattere il caldo: chiudendo bene gli infissi, soprattutto nelle ore più calde della giornata, le stanze resteranno più fresche. Al contrario, quando arriva un po’ di frescura, magari in tarda serata o la mattina molto presto, spalancare le finestre aiuta a raffreddare casa. Sfrutta poi le correnti di aria fredda aprendo le finestre che si affacciano su lati diversi della casa. 2. Evita la dispersione di calore Ricorda che anche gli oggetti producono calore. Un modo per risparmiare energia, ed evitare la dispersione di calore inutile, è spegnere tutti gli elettrodomestici di casa – almeno quelli che non ci servono – e usare i fornelli solo se necessario. Scegliamo lampadine a risparmio energetico e teniamole spente quanto più possibile. Si tratta di un’ottima soluzione anche per risparmiare qualcosa sulla bolletta. Avere in casa finestre termoisolanti, assicurerà, infine, un risparmio anche in termini economici: c’è chi sostiene che tecniche come la coibentazione riducano le spese energetiche del 40%, sia d’inverno che d’estate. Ma per ogni dubbio, il consiglio è quello di leggere la nostra guida gratuita per risparmiare energia. 3. Deumidifica La sensazione di calore è percepita dal corpo con intensità differente da persona a persona. Rinfrescarsi senza condizionatore è possibile mantenendo basso il livello di umidità nell’ambiente. L’umidità è, infatti, nemica della frescura e aumenta la nostra percezione del caldo. Tra i consigli per mantenere fresco il corpo c’è quello di lavarsi nelle ore più fresche del giorno, di mattina o di sera. Un altro trucco per rinfrescarsi in estate e ridurre l’umidità in maniera naturale, è aprire tutti gli armadi, durante la notte. Nel corso della giornata, infatti, questi mobili accumulano molto calore. Se tutto questo non dovesse bastare, è possibile creare un deumidificatore con prodotti naturali, come per esempio il sale (quello elettrico genera troppo calore). 4. Verde e bianco: refrigerarsi con i colori Vuoi sapere come rinfrescare la casa e come affrontare il caldo in modo naturale? Un buon sistema per impedire alla luce del sole di penetrare in casa è quello di piantare alberi nelle vicinanze, quando è possibile, o di far crescere delle piante rampicanti. Le piante, oltre a ravvivare l’ambiente ti aiuteranno a raffreddare l’aria migliorando l’estensione dell’ombra sulla tua casa. È un investimento a lungo termine, ovviamente, ma ne vale decisamente la pena. Tra i rimedi caldo, un altro sistema per rinfrescare casa dall’esterno è dipingere tetti e pareti di bianco (un colore da tenere in considerazione anche nella scelta delle tende): il bianco riflette il calore più di ogni altro colore. 5. Un condizionatore fai da te Ecco come sopravvivere al caldo e avere aria fresca in casa, senza ricorrere a costosi impianti, consente di ridurre i costi della bolletta e riduce anche il riscaldamento globale, evitando di contribuire all’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas serra. Dunque, come non soffrire il caldo rispettando tutto questo? Per raffreddare l’appartamento un valido rimedio è quello di realizzare un condizionatore casalingo. Riempi una vaschetta (o qualche bicchiere) con dei bei pezzi di ghiaccio e posizionali davanti al flusso di un comune ventilatore: con questo trucco puoi avere aria condizionata naturale, rinfrescare velocemente la camera, senza spendere un patrimonio e senza distruggere l’ambiente!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come avere aria fresca in casa con i giusti infissi

Ora ti spieghiamo come raffreddare casa senza condizionatore e come non soffrire il caldo installando gli infissi giusti. Le finestre termiche in PVC sono uno dei migliori rimedi contro il caldo. Se la tua casa è particolarmente esposta al sole, puoi scegliere dei vetri assorbenti che appunto assorbono i raggi solari limitando il loro ingresso all’interno, oppure dei vetri riflettenti che riflettono i raggi evitando che l’ambiente si surriscaldi. Nuovi infissi per una casa fresca d’estate e calda d’inverno Per molte persone, capire come rinfrescare casa senza condizionatore rappresenta anche una scelta di vita. Per questo, per avere una 30casa fresca d’estate e calda d’inverno puoi sostituire le tue vecchie finestre con nuovi infissi in pvc o con infissi in alluminio a taglio termico capaci di garantire l’isolamento termico e acustico della tua abitazione. Se punti su infissi di qualità, capaci di evitare l’ingresso dell’aria calda in estate, come rinfrescare casa non sarà più un problema!

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Ecco quando cambiare le finestre del condominio per averle a costo zero

Vivi in appartamento e stai pensando di rinnovarlo anche con un cambio di infissi? È il momento giusto! Cambiare le finestre del condominio installando modelli a risparmio energetico in questo periodo storico è, infatti, vantaggioso anche dal punto di vista fiscale. Per tutto il 2021, grazie ad una serie di incentivi messi a disposizione dal Governo, è possibile usufruire di detrazioni fiscali pari al 50% della spesa e addirittura maggiori per l’acquisto e l’istallazione di nuovi infissi. Le possibilità sono diverse: - l’Ecobonus permette di detrarre fino al 50% della spesa dei nuovi infissi se si installano modelli che migliorano le prestazioni energetiche dell’abitazione - la detrazione è pari al 50% se la sostituzione degli infissi avviene in concomitanza con ristrutturazioni edilizie - il Super Ecobonus prevede detrazioni del 110% se si decide di cambiare le finestre del condominio legando l’intervento a lavori trainanti che interessano lo stabile. Va precisato che tali detrazioni non sono cumulabili e mentre l’Ecobonus e le detrazioni per ristrutturazioni interessano le abitazioni private, il Super Ecobonus 110% interessa anche il condominio.

Come cambiare le finestre del condominio con il Super Ecobonus

Il Super Ecobonus prevede l’effettuazione di lavori importanti, detti trainanti, che migliorino l’efficienza energetica dell’intero edificio: - lavori che prevedono l’isolamento di oltre il 25% della parte intonacata - lavori per ristrutturare impianti termici esistenti sostituendoli con sistemi centralizzati a risparmio energetico - sostituzione in di impianti di climatizzazione invernale con altri sistemi centralizzati a risparmio energetico. Tali interventi devono portare l’edificio a migliorare di almeno 2 classi energetiche. Se in contemporanea a uno di questi interventi si decide di cambiare le finestre del condominio, le spese sostenute per questi, che sono considerati lavori secondari, possono essere detraibili al 110%. Quindi se nel tuo condominio vengono effettuati dei lavori trainanti, puoi sostituire i tuoi vecchi infissi del tuo appartamento con una detrazione del 110%, anziché del 50%. Il requisito fondamentale è installare nuovi infissi a risparmio energetico. Il Super Ecobonus interessa in particolare i lavori effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022.

Quale incentivo fiscale scegliere?

Tra tutti quelli proposti, il Super Ecobonus è senza dubbio l’incentivo più conveniente, ma è legato a lavori che coinvolgono l’intero condominio. Puoi invece aderire alle detrazioni al 50% in totale autonomia, effettuando una ristrutturazione all’interno del tuo appartamento o sostituendo solo gli infissi. Requisito essenziale per usufruire di ogni incentivo è installare infissi che permettono di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione o dell’edificio nel suo complesso, come quelli infissi in PVC o in alluminio a taglio termico. Desideri avere maggiori informazioni in merito? Contattaci per sapere quali sono i modelli di infissi a risparmio energetico che ti consentono di aderire all’Ecobonus o al Super Ecobonus.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come evitare la dispersione termica in casa scegliendo infissi a risparmio energetico

La dispersione termica è un fenomeno fisico che si manifesta quando il calore si sposta da un luogo caldo a uno freddo. La dispersione di calore in casa comporta quindi una difficoltà nel raggiungere la temperatura ottimale negli ambienti e di conseguenza è legata a una dispersione energetica perché servono più tempo e più risorse per riscaldare le stanze. Per migliorare il comfort abitativo e limitare i consumi energetici è quindi necessario evitare la dispersione termica in casa. In questo giocano un ruolo molto importante gli infissi che, specie quando sono vecchi, rappresentano l’elemento debole dell’isolamento termico. È infatti attraverso le finestre, dalla serramenta, ma soprattutto dal vetro, che si verifica tra il 25 e il 30% della dispersione di calore. Se provi a fare un calcolo delle dispersioni termiche delle tue finestre puoi facilmente comprendere che può essere per te più conveniente sostituire i vecchi infissi con modelli a risparmio energetico: una soluzione semplice e immediata per risolvere il problema della dispersione termica in casa, con risultati tangibili sin da subito. Per scegliere infissi più performanti, però è necessario tenere conto di una serie di fattori. Vediamo quali sono. 

Dispersione termica casa: perché avviene

Come abbiamo accennato, la dispersione termica in casa avviene per lo più attraverso le finestre. Le cause delle dispersioni di calore attraverso gli infissi sono diverse:
  • la posa in opera non è stata fatta ad arte;
  • gli infissi non sono ben coibentati;
  • i profili sono troppo vecchi, presentano spifferi e sono dotati di vetro singolo.
È chiaro quindi che installando nuove finestre isolanti è possibile superare tutte queste problematiche e minimizzare la dispersione energetica. In commercio si possono trovare numerosi modelli di infissi, che variano per materiali, caratteristiche tecniche, sistema di apertura, tipo di vetro. Il parametro che ci fa capire se una finestra è realmente in grado di ridurre la dispersione termica in casa è il valore di trasmittanza che misura lo scambio di calore per metro quadrato che passa attraverso l’infisso, tra due ambienti di temperatura diversa come esterno e interno. Gli infissi a risparmio energetico, che minimizzano la dispersione del calore sono quelli con bassi valori di trasmittanza. 

Quali modelli di infissi minimizzano la dispersione termica?

Evitare le dispersioni termiche migliora il comfort ambiente e permette agli inquilini dell’abitazione di vivere in un microclima più sano. Riducendo gli sbalzi di temperatura si evita infatti la formazione di condensa o di muffa, che a lungo andare può causare danni alla salute. Eliminare la dispersione di calore in casa porta anche ad un vantaggio economico, è infatti possibile risparmiare sul costo dell’energia perché diviene meno necessario ricorrere al riscaldamento in inverno e anche al condizionamento in estate. Gli infissi che garantiscono un buon livello di isolamento termico evitando dispersioni di calore sono quelli in PVC oppure gli infissi in alluminio a taglio termico, dotati di doppi o tripli vetri a bassa emissione. Se vuoi una finestra capace di contrastare la dispersione del calore, tenerti al caldo nei giorni freddi e al fresco nei giorni caldi, che sia anche bella da vedere, Sintesi di Schulz è quella che fa al caso tuo. Sintesi è un infisso realizzato in PVC, un materiale plastico isolante, che vanta una struttura a sei camere e tre guarnizioni per assicurare un isolamento termico e acustico di massimo livello. La trasmittanza termica di Sintesi arriva fino a 0.9 W/(m²·K) effettivi, può quindi migliorare il comfort della tua abitazione evitando la dispersione termica. Sintesi è anche disponibile in più colorazioni, per inserirsi perfettamente in ogni contesto. Nel catalogo di Schulz puoi trovare anche tanti altri modelli di infissi isolanti che si si differenziano per materiali ed estetica e che sono personalizzabili nei colori e nelle finiture: scoprili tutti e contattaci se vuoi avere maggiori informazioni!  

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Ecco cos’è e perché è importante favorire il ricircolo d’aria in casa

Per migliorare il comfort abitativo e vivere in un ambiente salutare, privo di umidità e muffa, è necessario favorire il ricircolo d’aria in casa, obiettivo che è possibile raggiungere scegliendo infissi di qualità. Dei buoni infissi di ultima generazione sono infatti capaci di garantire performance elevate dal punto di vista termoacustico, resistendo in modo efficace agli agenti esterni e portando a un conseguente risparmio energetico.

Cos’è la microventilazione degli infissi

Per mantenere l’ambiente salubre, il ricircolo d’aria in casa deve effettuato in modo costante e corretto. Oltre ad arieggiare aprendo le finestre ogni giorno, per migliorare la qualità della vita domestica e mantenere la temperatura ideale in casa si possono scegliere infissi dotati della posizione di microventilazione, una specifica funzionalità della ferramenta. Gli infissi con microventilazione sono in grado di mantenere in casa livelli ottimali di qualità dell’aria, riuscendo al tempo stesso a evitare le dispersioni energetiche e ottimizzare i consumi. Così il ricircolo d’aria in casa avviene in modo efficace. Gli infissi dotati di un sistema di microventilazione di serie sono quelli che possono contare su un’apertura ad anta a ribalta che si apre di pochissimo, anche solo un paio di millimetri, per evitare dispersioni di calore che si avrebbero invece aprendo totalmente o parzialmente l’anta. Questo meccanismo evita che si accumulino troppo calore o umidità all’interno dell’ambiente che risulterà quindi più sano per i suoi abitanti. Per azionare il sistema di microventilazione, basta ruotare la maniglia di 45°: questo semplice gesto permette di aprire una piccola fessura tra anta e telaio che favorisce il ricircolo d’aria in casa.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Quali infissi scegliere per un ricircolo ottimale di aria in casa?

Gli infissi dotati di sistema di microventilazione sono quelli di ultima generazione che puntano sul risparmio termoacustico ed energetico, cioè gli infissi in PVC e quelli in alluminio a taglio termico. Luce di Schulz è una finestra minimal con profili in PVC che si distingue per il look elegante ed essenziale. Il design lineare e la cornice ridotta incrementano l’ingresso della luce naturale garantendo al tempo stesso un ottimo livello di isolamento termico. Luce è anche dotata di ribalta con microventilazione e vetri isolanti basso emissivi. Con Luce è possibile realizzare serramenti minimali fino a 2.500 mm di altezza e scegliere tra una vasta gamma di colori che spaziano dal bianco e l’avorio pellicolato fino a sfumature più moderne come l’alluminium o il white oak. Vuoi saperne di più? Contattaci per avere informazioni!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come influisce la posa in opera degli infissi sull’isolamento delle finestre

Hai da poco cambiato gli infissi, ma ti sei accorto che qualcosa non va: i rumori dell’esterno sono molto forti e l’umidità e gli spifferi filtrano dal vetro? Probabilmente il problema è come sono stati montati i tuoi nuovi infissi. Quello a cui purtroppo non si presta attenzione in modo adeguato è la posa in opera degli infissi, un fattore molto importante, che se sottovalutato non rende l’infisso esente dal rischio di muffa, condensa o infiltrazioni.

Perché la posa in opera è così importante?

Se stai pensando di acquistare infissi nuovi probabilmente stai valutando diversi modelli di finestre. Puntare sulla qualità premia nel tempo, puoi ottenere ad un ottimo prezzo la posa di infissi classici o di design, capaci di garantire un ottimo isolamento termico e acustico. Nella maggior parte dei casi, il materiale degli infissi e la manutenzione sono solo alcuni degli elementi che vengono presi in considerazione. Il corretto montaggio delle finestre è una fase che spesso si dà per scontata, eppure una cattiva posa in opera può compromettere le prestazioni delle migliori finestre: ecco perché il montaggio deve essere affidato a personale qualificato e specializzato. Solo questo può assicurare le migliori prestazioni delle finestre scelte, sia per quanto riguarda l’isolamento termico e acustico, ma anche per quanto riguarda la sicurezza antieffrazione.

Gli infissi blindati in PVC di Schulz Italia

Cosa comporta una posa in opera non adeguata?

Se la posa in opera degli infissi non è adeguata le finestre saranno maggiormente sottoposte all’usura degli agenti esterni come acqua e vento. Il modo in cui si monta una finestra è fondamentale per massimizzare le prestazioni dell’infisso e migliorare di conseguenza il comfort abitativo. Se la posa in opera serramenti non viene eseguita a dovere, si può assistere alla creazione degli spifferi, quindi un passaggio di aria dall’interno verso l’esterno o viceversa, vanificando qualsiasi tentativo di isolamento termico e facendo lievitare il costo delle bollette per il riscaldamento in inverno e per la climatizzazione in estate. Sulle finestre nuove potrebbe poi comparire condensa o muffa.

Elementi fondamentali per la posa in opera degli infissi

Parlare di posa in opera degli infissi significa riferirsi al montaggio delle finestre, un procedimento in cui sono molto importanti i punti di posa dei nuovi infissi: – la finestra controtelaio, o nodo secondario. – il controtelaio muro, o nodo primario. Per valorizzare le prestazioni delle finestre, tra muro e controtelaio è necessario inserire delle particolari schiume che adattandosi alle irregolarità aiutano a migliorare l’isolamento invece tra telaio e controtelaio si inseriscono invece dei nastri autoespandenti con proprietà isolanti elevate. Questo si chiama schema dei tre livelli: – la parte esterna ha il compito di proteggere dalla pioggia battente e dall’acqua stagnante; – la parte centrale ha il compito di assicurare l’isolamento termoacustico; – la parte interna deve infine impedire il passaggio di aria dall’ambiente esterno a quello interno. Una corretta posa in opera serramenti porta a eliminare i ponti termici, cosa fondamentale per far sì che la temperatura interna possa essere mantenuta costante e non si presentino sbalzi termici che possono causare la formazione di muffe. Una buona posa in opera degli infissi può assicurare tutto questo mentre eventuali interventi di correzione successivi possono invece rivelarsi complessi e dispendiosi.

Come capire se è stata effettuata una corretta posa in opera delle finestre?

Vuoi sapere se il montaggio degli infissi in PVC è stato ben eseguito? Ti spieghiamo come capire se la posa in opera degli infissi in PVC è stata fatta correttamente. Ti basterà fare delle semplici verifiche: controlla se le ante si chiudono in modo corretto e assicurati che non si aprano o si chiudano in modo spontaneo. Controlla poi se persiane e avvolgibili funzionano bene. Puoi eseguire gli stessi controlli anche per valutare la posa in opera degli infissi in alluminio. Anche se le tue finestre sono state montate in modo impeccabile ricorda però che sono soggette all’usura del tempo e necessitano quindi di una manutenzione adeguata: è necessario pulire periodicamente gli infissi e provvedere alla loro lubrificazione almeno una volta all’anno.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Perché la trasmittanza termica degli infissi è fondamentale per la tua abitazione

Devi cambiare gli infissi e pensi sia sufficiente recarti da un rivenditore per scegliere uno dei modelli disponibili? Se vuoi investire in un prodotto capace di durare nel tempo e che possa assicurarti un buon livello di isolamento termico e acustico, ti sarà utile conoscere il significato di adduttanza termica o, trasmittanza termica delle finestre. La trasmittanza termica degli infissi è, per esempio, un valore che da considerare per valutare le prestazioni di una finestra.

Cos’è la trasmittanza termica?

Partiamo dalla definizione di trasmittanza termica: è un indice che misura lo scambio di calore per metro quadrato che passa attraverso l’infisso, tra due ambienti di temperatura diversa, per esempio tra l’esterno e un interno riscaldato. Il valore della trasmittanza termica viene indicato con il coefficiente U termico, una grandezza fisica che rileva la quantità di calore che passa attraverso un serramento ed è utile per comprendere il grado complessivo di isolamento di un infisso. Partendo dal coefficiente di trasmittanza termica U, è possibile calcolare la dispersione di temperatura nell’unità abitativa e il conseguente dispendio energetico per il riscaldamento o la climatizzazione. Il valore della trasmittanza si misura in W/m² K e, come abbiamo visto, quindi è utile a determinare le prestazioni di una finestra. Ma perché è importante capire quali siano le performance di un infisso? Per avere un maggiore risparmio energetico, che appunto aumenta quanto più diminuisce la dispersione di calore, dunque è fondamentale che gli elementi che compongono l’involucro edilizio abbiano bassi valori di trasmittanza termica.

Come calcolare la trasmittanza termica degli infissi?

Per calcolare la trasmittanza termica di infissi e porte si calcola la media tra i seguenti valori: – Trasmittanza termica del telaio. – Trasmittanza termica del vetro. – Trasmittanza termica lineare. In particolare, la trasmittanza lineare si ottiene dall’interazione tra i due dati precedenti e un distanziatore applicato lungo il perimetro visibile della vetrata.

Zone climatiche e trasmittanza termica

Quale trasmittanza scegliere per i tuoi infissi? La risposta a questa domanda è: dipende. I valori di trasmittanza dipendono dalle zone climatiche in cui si vive, che vengono individuate in base al territorio, ai sensi del D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412. Tale regolamento si è reso necessario per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, l’Italia è quindi stata suddivisa in 6 zone climatiche, dalla A alla F, per la certificazione energetica. In base alla fascia climatica si stabilisce quanto tempo si debbano tenere accesi i riscaldamenti. La zona A è quella che necessita di minor consumo energetico per il riscaldamento e in cui la temperatura media si aggira ai 20 °C. Al contrario, nei comuni che si trovano nella fascia F c’è bisogno di un maggior dispendio energetico per mantenere la temperatura costante intorno ai 20 °C. Conoscere la zona climatica della propria abitazione è quindi essenziale nella scelta degli infissi.

Il ruolo del materiale sulla trasmittanza termica degli infissi

Il valore della trasmittanza dei serramenti dipende anche dal materiale utilizzato per realizzare gli infissi: – la trasmittanza termica degli infissi in PVC è pari a 2,0 W/m2 K – la trasmittanza termica degli infissi in legno è pari a 2,0 W/m2 K – la trasmittanza degli infissi in alluminio a taglio termico è compresa tra 2,2 e 3,8 W/m2 K. Oltre alla trasmittanza del serramento, bisogna poi considerare quella del vetro: – Se il vetro è singolo si attesta sui 5,8 W/m2 K – Se c’è una vetrocamera il valore è di 2,8 W/m2 K.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Quali infissi assicurano una dispersione termica minore?

Un infisso che garantisce un isolamento termico maggiore assicura una casa più fresca in estate e più calda in inverno, quindi permette agli abitanti della casa di vivere in un microclima più sano e confortevole. Se vuoi fare una scelta oculata e acquistare infissi capaci di assicurarti ottime prestazioni dal punto di vista del comfort energetico, devi puntare su serramenti in PVC o serramenti in alluminio a taglio termico e dotarli di vetri a bassa emissione, quindi doppi o tripli vetri. La finestra Sintesi di Schulz è studiata per rispondere a tutte queste esigenze: – È un serramento in PVC che vanta una struttura a sei camere e tre guarnizioni per assicurare un isolamento termico e acustico di massimo livello. – È capace di tenerti al caldo nei giorni freddi e mantenere il fresco in quelli caldi. – La trasmittanza termica di Sintesi arriva fino a 0.9 W/(m²·K) effettivi. – È anche una finestra bella dal punto di vista estetico ed è disponibile in più colori. Cosa aspetti? Inizia a risparmiare!

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

Come richiedere il bonus infissi 2021 e quali sono i requisiti per ottenerlo

La presenza di spifferi o di condensa sono segnali inequivocabili che è arrivato il momento di sostituire le finestre. Installando degli infissi a risparmio energetico puoi ridurre notevolmente la dispersione di calore, migliorare il comfort abitativo della tua casa e ottenere un conseguente risparmio sulla bolletta dell’energia. Puoi quindi considerare la spesa dei nuovi infissi come un ottimo investimento. Quest’anno hai un altro ottimo motivo per sostituire i vecchi infissi con modelli a risparmio energetico: grazie al bonus infissi 2021, puoi detrarre dalle tasse parte della spesa sostenuta o richiedere uno sconto immediato in fattura.

Quali sono le agevolazioni fiscali per la sostituzione degli infissi?

Il bonus infissi 2021 è un’agevolazione fiscale che alleggerisce di molto la spesa sostenuta per l’acquisto di infissi a risparmio energetico. Per usufruire dell’Ecobonus hai due possibilità: 1. Puoi detrarre dall’Irpef il 50% del costo sostenuto. La detrazione viene applicata alla dichiarazione dei redditi e spalmata in 10 anni in rate di uguale importo per un massimale di 60.000 euro. Quindi la detrazione per gli acquisiti effettuati nel 2021 sarà inserita nella dichiarazione dei redditi 2022, per 10 anni consecutivi. 2. Puoi richiedere uno sconto immediato in fattura, pagando solo il 50% del costo degli infissi, anziché recuperare la quota del bonus infissi 2021 in 10 anni. In questo caso è l’azienda che installa i nuovi serramenti a farsi carico della detrazione che potrà recuperare sotto forma di credito di imposta.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

I requisiti per richiedere il bonus infissi

I requisiti per poter usufruire del bonus infissi 2021 sono i seguenti: - L’immobile in cui si esegue l’intervento deve essere già accatastato o in fase di accatastamento e dotato di impianto di riscaldamento. - È necessario sostituire i vecchi infissi e delimitare la dispersione di calore verso l’eterno o verso vani non riscaldati. - Devi essere in regola con il pagamento dei tributi. - I vecchi infissi devono essere sostituiti con modelli a risparmio energetico, come gli infissi in pvc o in alluminio a taglio termico, e devono migliorare gli indici di trasmittanza migliorando l’isolamento termico dell’abitazione e di conseguenza l’efficienza energetica. - La spesa sostenuta deve essere effettuata tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 tramite bonifico bancario online, bonifico postale o bonifico parlante, con indicata chiaramente la causale del versamento. Entro 90 giorni dal temine dei lavori è, infine, necessario inviare all’Enea una comunicazione relativa all’intervento effettuato a cui deve essere allegata una scheda descrittiva e la dichiarazione del produttore degli infissi che indica i valori di trasmittanza. Vuoi saperne di più? Contattaci per aere maggiori informazioni o per conoscere i modelli di infissi a risparmio energetico che ti permettono di usufruire del bonus.

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Vuoi migliorare il comfort abitativo di casa? Ecco le finestre con triplo vetro

Hai notato che la tua casa è sempre fredda in inverno? Se la sensazione è che gli ambienti non riescano mai a scaldarsi del tutto e la bolletta del gas è sempre salata, probabilmente è giunto il momento di cambiare gli infissi. Come forse già sai, l’isolamento termico e acustico dipendono da una serie di fattori: il telaio, l’impermeabilità delle fughe, il materiale con cui sono realizzati gli infissi e anche la tipologia di vetro. Le finestre con vetro singolo appartengono ormai al passato, infatti i modelli attuali hanno doppio o triplo vetro. Vediamo tutti i vantaggi delle finestre con triplo vetro e perché è un’opportunità scegliere ora più che mai!

Cos’è il triplo vetro?

La scelta del vetro camera degli infissi ha un ruolo fondamentale. Infatti il vetro oltre a far entrare la luce in casa, ha la funzione di non disperdere il calore generato all’interno degli ambienti. Ma cosa significa triplo vetro? Come suggerisce la parola stessa, nelle finestre con triplo vetro viene aggiunta una terza lastra di vetro che forma una doppia camera. In altre parole se quello che cerchi è un maggiore risparmio energetico in casa, installare un triplo vetro significa disperdere la metà del calore che perdi con un vetro a doppia camera e, dunque, ridurre i costi per il riscaldamento.

Tutti i vantaggi: isolamento acustico, termico e risparmio energetico

Le finestre con triplo vetro, rispetto a quelle con doppio vetro, vantano maggiori prestazioni isolanti, sia dal punto di vista termico che acustico. L’installazione di tripli vetri è quindi preferibile nelle zone più fredde o anche nelle zone molto calde dove si avverte il bisogno di isolare l’ambiente a livello termico. Valutare l’indice di trasmittanza aiuta a comprendere meglio le prestazioni di un infisso. Questo indice misura lo scambio di calore, calcolato per metro quadrato, tra due ambienti di diversa temperatura, quindi tra esterno e interno. Infissi con un basso valore di trasmittanza comportano una minore dispersione di calore, aumentando si conseguenza il risparmio energetico. Il valore dipende dal materiale con cui sono realizzate le finestre, dal telaio e anche dal vetro. In un’ottica di risparmio energetico sono quindi preferibili infissi realizzati con materiali isolanti come il PVC o l’alluminio a taglio termico e finestre con triplo vetro la cui trasmittanza è senza dubbio inferiore a quella dei doppi vetri.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

… E se il triplo vetro te lo regalassimo noi di Schulz?

Le finestre con triplo vetro hanno ovviamente un costo maggiore rispetto a quelle con doppio vetro, cosa che ha scoraggiato molti acquirenti. Ma cosa faresti se ti dicessimo che puoi avere delle finestre con triplo vetro allo stesso prezzo di quelle con doppio vetro? Dal 1 marzo 2021 fino al 15 aprile 2021, il triplo vetro te lo regala Schulz Italia! I tripli vetri di Schulz sono realizzati in Saint Gobain, eccellenza mondiale nell’arte del vetro e garantiscono un comfort termico e acustico senza precedenti. Installando tripli vetri puoi avere: - Un maggiore isolamento termo-acustico - Un notevole risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica.

Le tue finestre in triplo vetro con lo sconto in fattura del 50%

Sei ancora indeciso se sostituire i tuoi vecchi infissi con modelli a risparmio energetico? Per tutto il 2021 puoi usufruire dell’Ecobonus sconto in fattura del 50%, un incentivo fiscale che ti permette di detrarre dalle tasse in 10 anni e con rate di uguale importo per un valore massimo di 60.000 euro. Se non vuoi aspettare 10 anni per rientrare della metà della spesa sostenuta puoi richiedere, in alternativa alla detrazione fiscale, uno sconto in fattura che ti permette di usufruire subito della detrazione: in pratica è l’azienda che installa gli infissi a farsi carico della somma da recuperare. Per usufruire di questo incentivo devi necessariamente installare infissi che migliorano l’efficienza energetica e l’isolamento termico della tua abitazione, quindi parliamo di infissi realizzati in PVC, in alluminio a taglio termico e dotati di doppi, o meglio, di tripli vetri. Altro requisito necessario per richiedere il bonus infissi e ottenere lo sconto immediato in fattura è l’arco temporale in cui si deve effettuare l’acquisto: la spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione delle nuove finestre a risparmio energetico deve essere effettuata tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Con lo sconto in fattura paghi solo il 50% del costo degli infissi e l’altra metà resta nelle tue mani. Un bel vantaggio se consideri che si somma ad un immediato sconto sulla bolletta dell’energia. Cosa aspetti quindi? Non lasciarti sfuggire questa fantastica opportunità per migliorare il comfort della tua abitazione installando nuove finestre. Contattaci per avere informazioni sulla promozione o rivolgiti ad uno dei nostri rivenditori autorizzati per conoscere la gamma di infissi in PVC di Schulz!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Ristrutturazione in vista? Ecco come scegliere i materiali per gli infissi di casa

Hai deciso di cambiare le tue vecchie finestre? Ma sei indeciso tra legno, PVC e alluminio? Domande che tutti ci poniamo quando si ristruttura una casa, specialmente se non sappiamo proprio da dove partire. La scelta dei materiali per gli infissi dipende sicuramente dalle tue esigenze abitative e anche da dove si trova e come è strutturata la tua casa. Vediamo dunque quali sono i migliori materiali per infissi e come aiutarti a trovare quello più adatto alla tua abitazione.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

L’importanza del materiale giusto

Gli infissi hanno un ruolo importantissimo in casa, perché svolgono diverse funzioni: - Consentono l’ingresso della luce naturale. - Assicurano un corretto ricambio di aria. - Assicurano la trasmittanza termica per evitare le dispersioni di calore verso l’esterno. - Non solo devono assicurare l’isolamento termico, ma devono garantire anche quello acustico. - Devono resistere agli agenti atmosferici, come vento e pioggia, garantendo sia la permeabilità all’aria e sia la tenuta all’acqua, cioè evitare che possa entrare acqua all’interno della tua casa. - Devono garantire la sicurezza in casa, da furti e malintenzionati. A tutte queste voci va poi aggiunta l’estetica: oltre a incontrare il gusto del proprietario è necessario scegliere i materiali per gli infissi esterni in considerazione del decoro architettonico dell’edificio, nel rispetto del regolamento di condominio, così come se vivi in una zona soggetta a vincoli di tipo paesaggistico.

Materiali per infissi: cosa cambia tra legno, PVC e alluminio?

I materiali per infissi più comuni sono legno, alluminio e PCV. - Il legno, tra i materiali per infissi, è quello che deve essere trattato per evitare l’attacco di insetti e funghi e per evitare che possa deformarsi con il tempo. Necessita poi di una mano di vernice speciale che possa proteggere la superficie dall’umidità e dai raggi solari. Gli infissi in legno richiedono una manutenzione frequente e dovrebbero essere sottoposti al trattamento con vernice ogni 5-10 anni. - Gli infissi in alluminio sono leggeri, maneggevoli e non temono gli agenti atmosferici. Essendo un metallo l’alluminio è un buon conduttore, quindi poco isolante termicamente. Per per ovviare a questo problema i moderni infissi in alluminio sono dotati di un materiale isolante all’interno e per questo sono detti “a taglio termico”. Il risultato sono serramenti che assicurano ottime prestazioni termoacustiche. Altro vantaggio è che con questo materiale si possono realizzare serramenti anche di grandi dimensioni. - Il PVC è un materiale plastico che vanta stabilità agli urti, resistenza agli agenti atmosferici, un ottimo isolamento termoacustico. Gli infissi in PVC richiedono poi poca manutenzione e hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Alcuni infissi in PVC più di altri possono migliorare il comfort abitativo permettendo quindi un maggiore risparmio energetico. Un esempio è Sintesi di Schulz, una finestra con vetri a bassa emissione e telaio a sei camere, perfetta per difenderti dal freddo.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Perché scegliere infissi a risparmio energetico?

Se il tuo obiettivo è migliorare il comfort abitativo della tua casa, devi scegliere infissi a risparmio energetico, in PVC o in alluminio a taglio termico. Installando dei serramenti che migliorano l’efficienza energetica della tua abitazione puoi anche usufruire, per tutto il 2021, dell’Ecobonus, un incentivo fiscale che ti permette di detrarre in 10 anni metà della spesa sostenuta, oppure accedere subito a uno sconto in fattura. Contattaci per avere maggiori informazioni!