Cos’è e come funziona la sostituzione degli infissi con la detrazione al 50%?

Buone notizie per chi ha intenzione di effettuare lavori di ristrutturazione in casa in ottica eco. Nel Documento Programmatico di Bilancio è stato deciso di prorogare anche al 2021 alcuni bonus edilizi, come quello per la sostituzione infissi con detrazione al 50%. Si tratta di un’agevolazione fiscale per incentivare interventi di riqualificazione che prevedono il cambio delle vecchie finestre con modelli più green, per rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico.

Cosa prevede il bonus infissi al 50%?

Sostituendo i vecchi infissi è possibile migliorare le prestazioni energetiche di un’abitazione con conseguenti vantaggi economici che derivano dai ridotti consumi energetici per il riscaldamento. Il bonus per la sostituzione di infissi e serramenti prevede una detrazione fiscale del 50% delle spese totali sostenute, spalmata in 10 anni, per un valore massimo di 60.000 euro. Se la spesa viene effettuata nel 2020, la detrazione verrà applicata nella dichiarazione dei redditi 2021. Per accedere alla detrazione fiscale è necessario sostituire gli infissi e le strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione del calore come persiane, scuri o cassonetti. Per poter usufruire del bonus, al momento della richiesta l’immobile oggetto della riqualificazione deve essere accatastato o in fase di accatastamento e il pagamento dei tributi deve essere in regola.

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia

I requisiti per la sostituzione degli infissi con detrazione al 50%

Il bonus per la sostituzione infissi con detrazione al 50% prevede il rispetto di alcuni requisiti. Gli interventi devono essere finalizzati a: - Sostituire o modificare i precedenti infissi. - Delimitare la dispersione di calore verso l’esterno o i vani non riscaldati. Inoltre i nuovi infissi devono migliorare gli indici di trasmittanza, assicurando quindi un miglioramento dell’efficienza energetica e dell’isolamento termico dell’abitazione.

Una detrazione per una maggiore efficienza energetica

Come già detto il bonus per la sostituzione infissi con detrazione al 50% prevede una detrazione della metà delle spese totali sostenute che si applica sull’Irpef, in 10 rate annuali di pari importo. Le spese agevolabili devono essere effettuate tramite bonifico bancario online, bonifico postale o bonifico parlante, in cui viene indicata chiaramente la causale del versamento. È poi necessario effettuare una comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori, a cui va allegata una scheda che descrive l’intervento effettuato e la dichiarazione del produttore degli infissi che indica i valori di trasmittanza. Contattaci per conoscere gli infissi, dalle finestre in pvc fino a quelle in alluminio a taglio termico, che migliorano l’efficienza energetica in casa!

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come arieggiare casa in modo corretto per mantenere l’ambiente salubre

Arieggiare casa è una sana abitudine, importante per il benessere delle persone e anche per la salute dell’edificio. La presenza dei residenti, e le attività che svolgono all’interno degli ambienti chiusi, aumentano la concentrazione di vapore acqueo che, associato all’inquinamento indoor, può essere fonte di problemi di salute e danni strutturali alle pareti. Può per esempio formarsi muffa sulle pareti o all’interno degli armadi. Per questi motivi scegliere degli infissi efficienti, che facilitino il risparmio energetico evitando la dispersione del calore, è estremamente importante.

Che problemi comporta l’umidità?

Un’elevata umidità comporta la creazione di condensa a livello della superficie delle pareti che degenera poi in muffa che può crearsi anche all’interno delle pareti causando danni alla muratura. L’umidità può presentarsi come conseguenza di diverse cause o condizioni: - La presenza di persone o animali e le attività che svolgono in un ambiente chiuso - Difetti strutturali dell’immobile - Presenza di acquari o umidificatori - I vapori della cottura dei cibi - Le pulizie domestiche - Il clima esterno

Come arieggiare l’aria con gli infissi?

Per evitare la nascita di queste problematiche è quindi necessario arieggiare casa ogni giorno, anche nei mesi invernali. Per cambiare l’aria di una stanza sono sufficienti pochi minuti se la finestra consente una buona apertura. In caso non vi sia lo spazio sufficiente per installare una finestra con apertura a battente, puoi comunque favorire il ricambio di aria installando una finestra a vasistas che ha un’apertura a battente. In media un intero appartamento può essere arieggiato in 10 minuti se si aprono tutte le finestre insieme. Per arieggiare correttamente non è necessario tenere le finestre sempre aperte, basta sostituire l’aria interna con quella esterna almeno una volta al giorno. Se infatti d’inverno tieni troppo aperte le finestre corri poi il rischio di abbassare troppo la temperatura delle pareti e quando le richiudi e accendi il riscaldamento si crea ancora più umidità. Il modo migliore per arieggiare casa è aprire sia finestre che porte interne, per consentire all’aria di girare più velocemente e in modo migliore nell’ambiente. Il momento ideale per fare questo è al mattino presto, o la sera.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Il ricircolo dell’aria influisce sul risparmio energetico?

Puoi mantenere la sana abitudine di cambiare aria in casa e al tempo stesso puntare sul risparmio energetico. Come? Installando infissi di qualità, come quelli in pvc o in alluminio a taglio termico che assicurano un’ottima capacità di isolamento, eliminano il problema degli spifferi e quello della condensa.

Perché scegliere Sintesi di Schulz per arieggiare la tua casa?

Se nella stanza è installata una finestra a vasistas, arieggiare l’aria richiederà più tempo, ma molto dipende anche dal modello di finestra installato e da quale apertura consente. L’apertura a ribalta e della Sigenia, che viene montata in serie sulla finestra Sintesi di Schulz, permette un corretto ricambio di aria, senza alcuno spreco energetico. Infatti a differenza dei vecchi sistemi a ribalta, Sintesi è dotata di un braccetto a risparmio energetico in grado in grado di regolare con semplicità il flusso d’aria entrante. Grazie a questa tecnologia è possibile arieggiare anche in inverno, evitando correnti fredde. 28Contattaci per avere maggiori informazioni sugli infissi più performanti per arieggiare la tua casa con semplicità, puntando sul risparmio energetico!

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Dispersione termica e muffa? Ecco come eliminare un ponte termico per migliorare il comfort in casa

Il comfort all’interno della tua abitazione non è ottimale, oppure hai notato la presenza di macchie o muffa? La causa potrebbe essere la presenza di un ponte termico che causa dispersioni di calore verso l’esterno. Eliminare un ponte termico è utile a risolvere due problematiche: eliminare gli elementi di degrado come muffe, umidità o condense, e ridurre le dispersioni termiche.

Quali sono gli effetti del ponte termico?

Se analizziamo la questione dal punto di vista termocinetico, le caratteristiche di un ponte tecnico sono: - Un aumento della trasmittanza (decremento della resistenza termica). - Delle perdite di calore verso l’esterno. - Basse temperature sulla superficie interna, molto vicine alla temperatura della rugiada. Il risultato è quindi una condizione di instabilità funzionale dell’area interessata, perdita di energia, formazione di condensa, di muffa, distacco di intonaco e altri danni strutturali. Eliminare il ponte termico è quindi necessario per migliorare il comfort ambientale e interrompere il processo di degrado della struttura.

Come si formano i ponti termici?

I ponti termici si formano in zone specifiche di una struttura, quando la progettazione non è stata corretta e vi sono dei difetti di costruzione. Le arre più colpite sono in genere: - l’intersezione tra solaio e pareti perimetrali. - presso i pilastri d’angolo. - l’attacco dei serramenti, sul davanzale, sull’architrave o sul muro intorno - a terra, nella parte di contatto con la fondazione. Queste problematiche si verificano soprattutto negli edifici di vecchia costruzione, che non sono stati realizzati in base alla normativa DM 26 giugno 2015 che tiene conto, tra le altre cose, della valutazione della formazione dei ponti temici.

Gli infissi in PVC di Schulz Italia

Come eliminare un ponte termico?

Per eliminare un ponte termico può essere necessario avviare una ristrutturazione, oppure basta sostituire gli infissi. Nel primo caso dovrai affidarti a un progettista, nel secondo devi valutare qual è il problema dei tuoi infissi. - Se la soglia del davanzale è realizzata in pietra o marmo, ed è esposta sia all’interno che all’esterno dell’appartamento, funge da passante facendo entrare il freddo in inverno e il caldo in estate. In questo baso basta tagliare la lastra e inserire un materiale isolante per interrompere questo ponte termico. - Un problema comune è il ponte termico che si crea a livello del cassonetto. Capita spesso quando si installano nuovi infissi a risparmio energetico decidendo di lasciare il vecchio cassonetto. La conseguenza è che questa zona sarà sempre più fredda dell’infisso causando la formazione di muffa o condensa sui vetri. La soluzione è, ovviamente, cambiare il cassonetto. - Altro ponte termico comune è quello generato dal controtelaio metallico degli infissi. Quello in ferro è il peggiore perché questo materiale è un buon conduttore.

Quali infissi scegliere per un maggiore comfort abitativo?

Se devi installare dei nuovi infissi ti conviene puntare su modelli a che possono assicurarti un buon isolamento termico, come gli infissi in pvc o in alluminio a taglio termico. La scelta è conveniente in bolletta e anche vantaggiosa al momento dell'acquisto: oggi puoi usufruire infatti di uno sgravio fiscale che ti consente di dedurre dalle tasse il 50% del costo degli infissi a risparmio energetico. Per risolvere ogni problema di infiltrazione, condensa o spifferi, il consiglio è di affidarti a professionisti del settore che possano garantirti un perfetto montaggio delle tue nuove finestre.

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Rumori di troppo? Ecco come ottenere il comfort acustico in casa

I rumori ti infastidiscono e talvolta sono per te insopportabili? Se vivi in una zona particolarmente trafficata o in prossimità di altre fonti di disturbo, puoi risolvere il problema migliorando comfort acustico della tua abitazione. Per vivere bene devi riuscire a schermarti dai suoni che arrivano dall’esterno mettendo in atto una serie di interventi, come per esempio installando dei nuovi infissi antirumore.

Perché combattere il rumore?

Il comfort acustico degli ambienti è alla base della nostra salute e della nostra serenità. il rumore è un suono che viene percepito dal nostro orecchio tramite onde sonore che il nostro cervello identifica come un segnale di disturbo. Una quantità eccessiva di rumori può compromettere seriamente la qualità della vita, sia personale che lavorativa, influenzando il benessere psicofisico delle persone che di conseguenza sono più irritabili e stressate. Ma come si valuta un buon livello di comfort acustico degli ambienti? Il rumore viene misurato in decibel. Si vive bene in una casa quando non supera i 50 decibel, per favorire il sonno bisogna scendere a 42 decibel, 35 decibel sono l’ideale per salvaguardare i nervi. Dei momenti di silenzio sono poi rigeneranti. I danni causati dalla continua esposizione a rumori elevati sono da non sottovalutare. La prolungata esposizione a fonti di rumore pari a 70-80 decibel non solo inficia il comfort acustico della nostra abitazione, ma nel lungo periodo può: - Causare danni all’udito - Contribuire all’invecchiamento precoce - Causare tachicardia e palpitazioni - Aumentare la pressione arteriosa - Determinare l’insorgere di crampi allo stomaco per via della maggiore produzione di succi gastrici - A livello psicologico possono poi presentarsi paure e ansie Non c’è da scherzare: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ritiene infatti che circa il 3% dei decessi in Europa possa essere attribuibile a cardiopatie ischemiche causate da esposizione prolungate al rumore.

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Come si ottiene l’isolamento acustico di casa?

Per ottenere l’isolamento acustico di una casa ci sono una serie di interventi che si possono mettere in atto. È necessario intervenire sulla facciata, il cui isolamento acustico deriva dalla combinazione di una serie di elementi che contribuiscono in misura differente alla propagazione del rumore. I suoni arrivano attraverso i muri, le tapparelle, le prese di ventilazione e i serramenti. Per ottenere un comfort acustico ottimale tutti i componenti della facciata devono vantare un buon grado di isolamento. In base alla normativa italiana l’indice di isolamento acustico standard di una facciata viene indicato con D2m,nT,W ed espresso in dB. Per quanto riguarda le abitazioni il valore minimo deve essere di 40 dB. E poiché in generale la parte in muratura è quasi sempre adeguata, ne consegue che ad abbassare le prestazioni sono gli altri elementi, specie gli infissi. Gli infissi, in particolare quelli molto vecchi, lasciano trapelare i rumori all’interno delle abitazioni attraverso il vetro, ma anche attraverso il telaio, la sigillatura fra telaio e falso telaio, le guarnizioni e il cassonetto dell’avvolgibile. È possibile migliorare il comfort acustico installando dei nuovi infissi isolanti e facendo anche attenzione alla loro corretta messa in opera.

Quali infissi scegliere per il comfort acustico?

L’isolamento acustico negli ambienti si ottiene scegliendo infissi di qualità, dotati di doppi o tripli vetri separati da uno strato di aria o meglio di gas isolante (come il gas Argon), e realizzati con materiale isolante. I migliori infissi dal punto di vista dell’isolamento termoacustico sono quelli realizzati in pvc, che è un materiale plastico. Attutiscono i rumori anche le finestre in alluminio a taglio termico che vantano al loro interno un materiale isolante, il poliammide che ha una conducibilità termica ridotta e riesce a interrompere le onde acustiche.

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Come migliorare la qualità della vita e dell’ambiente con gli infissi a risparmio energetico

Le tue vecchie finestre sono rovinate e lasciano passare molti spifferi. Hai provato anche a cambiare la guarnizione, ma la situazione non è migliorata. Sembra proprio essere arrivato il momento di acquistarne di nuove! La cosa migliore che puoi fare per migliorare la qualità della tua vita, e quella delle generazioni future, è scegliere infissi a risparmio energetico.

Un gesto per te e per il pianeta!

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Le risorse energetiche non sostenibili sono sempre più limitate. La sfida del futuro sembra essere quella di riuscire a garantire a tutti una fornitura costante, affidabile ed economicamente sostenibile delle risorse energetiche, puntando su tipologie di approvvigionamento rispettose dell’ambiente. Anche tu puoi far parte di questa rivoluzione energetica optando per la sostituzione di infissi a risparmio energetico.

Punta al risparmio energetico con infissi di qualità

Recenti studi hanno evidenziato che una buona parte del consumo energetico è causata dalla dispersione termica attraverso le finestre. Scegliere infissi a risparmio energetico è la soluzione per risolvere questo problema e creare un microclima ottimale all’interno dell’ambiente. Un microclima sano evita di entrare a contatto con sbalzi di temperatura eccessivi e impedisce la formazione di muffe o batteri. Meno spifferi, meno dispersione di calore e maggiore ingresso della luce naturale si traducono inoltre in un netto sconto in bolletta.

Quali sono gli infissi a risparmio energetico?

Gli infissi in pcv o in alluminio a taglio termico, con doppi o tripli vetri, possono migliorare l’efficienza termica e acustica della tua abitazione. - Gli infissi in pvc hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il pvc è un materiale plastico isolante che vanta buona resistenza al caldo o al freddo, è però poco adatto per le finestre di grandi dimensioni. - Gli infissi in alluminio a taglio termico sono dotati di un materiale isolante al loro interno, sono leggeri, resistenti all’usura del tempo e perfetti per finestre di grandi dimensioni.

Come funziona la detrazione degli infissi a risparmio energetico?

Cambiare le tue vecchie finestre con infissi a risparmio energetico è anche conveniente dal punto di vista del prezzo perché puoi contare su uno sgravio fiscale vantaggioso: puoi dedurre dalle tasse il 50% del prezzo che hai pagato (Irpef per le persone fisiche e Irap per le aziende). Se vuoi abbattere i costi della tua abitazione e risparmiare in bolletta per i prossimi vent’anni, scegli infissi di qualità, realizzati con ottimi materiali, come quelli in pvc o in alluminio a taglio termico di Schulz.

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Ecco come valutare il grado di permeabilità all’aria degli infissi

Se devi cambiare i vecchi infissi la cosa migliore che puoi fare è acquistarne dei nuovi che possano assicurarti un maggiore isolamento dal punto di vista termo-acustico. Un maggiore isolamento si traduce infatti in un risparmio energetico in bolletta e può migliorare anche il comfort abitativo all’interno della tua abitazione. I modelli di finestre in commercio sono molti e si differenziano per estetica e caratteristiche tecniche. Se vuoi fare la scelta migliore per te, è bene che tu sia in grado di valutare le prestazioni dei serramenti, devi quindi sapere cosa si intende per permeabilità all’aria.

Cos’è la permeabilità dell’aria?

La permeabilità all’aria ci indica quanta aria riesce a passare attraverso un infisso, passando per la sua anta o il suo telaio, in un determinato periodo di tempo. Più è bassa la permeabilità, minori sono gli spifferi. Di conseguenza meno aria entra in casa, migliore è l’isolamento termico e acustico delle finestre.

Come si calcola?

La permeabilità all’aria è un indice espresso in m3/h m2 e si valuta eseguendo dei test in laboratorio, in seguito ai quali i serramenti vengono classificati in diverse classi di tenuta. Il tutto è regolamentato a livello normativo dalle leggi: - UNI EN 1026:2016, che definisce il metodo di prova, spiegando nel dettaglio in che modo va effettuato il test. - UNI EN 12207:2017 in cui vengono definite le classi di tenuta, in base alla quantità di aria che riesce a passare attraverso il serramento.

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4 classi di permeabilità dell’aria

I serramenti possono essere classificati in 4 classi di permeabilità. L’infisso campione viene testato sottoponendolo a una pressione del vento pari a 100 Pascal che equivalgono a 45 km orari. Si misura quindi la quantità di aria in metri cubi che riesce a penetrare. Nella classe più bassa si collocano gli infissi che lasciano entrare spifferi, mentre in quella più alta si collocano gli infissi più performanti, che impediscono quasi totalmente l’ingresso dell’aria. La scelta degli infissi, tenendo conto delle classi di permeabilità, va effettuata anche in considerazione del luogo in cui devono essere installati. Un infisso di classe 1 può, per esempio, andare bene in zone climatiche calde o poco esposte, è invece sconsigliato in una stanza in cui si mira a un comfort climatico confortevole, ad esempio in una camera da letto.

Come scegliere il modello che fa al caso tuo?

Puoi puntare sul risparmio energetico scegliendo invece infissi di classe 3 o 4. Installando infissi con una buona permeabilità all’aria hai poi altri vantaggi: puoi ridurre l’entrata della polvere e creare una barriera anche all’ingresso dello smog e degli odori. Il consiglio è quindi quello di acquistare finestre in pvc o in alluminio a taglio termico di qualità. Un esempio? Sintesi di Schulz è un serramento in PVC che vanta una classe di permeabilità paria a 4. Assicura quindi un ottimo livello di isolamento termico e acustico ed è disponibile in una vasta quantità di forme e di colori. Vuoi saperne di più? Contattaci per avere maggiori informazioni!

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Come pulire le finestre in pvc bianche (senza correre il rischio di rovinarle)

Hai notato che i tuoi infissi in pvc sono sporchi e hanno aloni? Polvere, pioggia e smog possono mettere a dura prova l’efficienza dei tuoi serramenti lasciando segni visibili sulle finestre bianche e anche sui vetri. Per mantenerli efficienti il più a lungo possibile, oltre alla manutenzione ordinaria, almeno un paio di volte l’anno, dovresti effettuare una pulizia più approfondita. D’altronde una corretta manutenzione inizia da una corretta pulizia! Ecco dunque come pulire le finestre in pvc bianche e quali prodotti utilizzare!

Perché scegliere il pvc?

Se hai installato delle finestre bianche in pvc hai fatto davvero un’ottima scelta. Il pvc è un materiale durevole, resistente, che richiede poca manutenzione e che può assicurarti ottimi risultati dal punto di vista termo-energetico. Gli infissi in pvc offrono ottime prestazioni anche dal punto di vista della solidità e della resistenza meccanica e, al contrario di altre tipologie di infissi, richiedono una manutenzione limitata.

Come pulire le finestre in pvc bianche passo dopo passo

Gli agenti atmosferici, lo smog, le polveri si depositano sulla superficie della finestra, ma anche all’interno di guarnizioni e ferramenta e possono intaccare la durabilità delle finestre bianche in pvc. Rimuovere i residui di sporco in modo accurato è quindi necessario. Vediamo come fare. 1. Prima di procedere con la pulizia del telaio rimuovi la polvere che si è accumulata sulla superficie. Puoi farlo manualmente, passandovi sopra un panno morbido e pulito privo di grani che potrebbero lasciare dei graffi, oppure puoi eseguire questo passaggio con l’aiuto di un’aspirapolvere con spazzole soffici. 2. Per il lavaggio preferisci detergenti naturali o delicati da diluire in acqua tiepida. L’aceto è un ottimo detergente naturale, ma va usato in quantità limitata perché può essere troppo aggressivo. La proporzione giusta è tre parti di acqua e una di aceto. Anche il sapone per i piatti è un buon detergente, ma ne va usato pochissimo perché fa troppa schiuma. Se preferisci usare prodotti commerciali scegline uno che non sia aggressivo evitando quelli che contengono alcol, ammoniaca, candeggina, acetone o diluenti a base di resina sintetica. Prodotti con questi componenti potrebbero infatti rovinare il colore degli infissi. 3. Applica la soluzione detergente sul telaio servendoti di uno spruzzino che possa nebulizzarla. 4. Risciacqua il serramento con un panno morbido leggermente umido. 5. Asciuga quindi la superficie con un altro panno morbido, ma asciutto. 6. Le guarnizioni e la ferramenta devono essere lubrificate con il silicone spray o in stick, passando il prodotto su tutto il perimetro del serramento. 7. Vanno infine pulite le prese d’aria e i sistemi di drenaggio dell’acqua che si trovano all’interno delle sezioni del telaio e anche le interfacce di battuta e di chiusura del telaio.

…e se l’infisso è rovinato?

Adesso sai come pulire le finestre in pvc bianche e puoi eseguire da solo la manutenzione dei tuoi infissi. Se però inizi a notare la presenza di condensa su vetri, spifferi o muffa potrebbe essere necessario cambiare le guarnizioni, oppure potrebbe essere arrivato il momento di acquistare dei nuovi infissi in pvc. Contattaci per avere maggiori informazioni sugli infissi adatti alla tua abitazione!

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Addio rumori! Ecco come avere un buon isolamento acustico con le finestre giuste

La tua casa si affaccia su una via particolarmente trafficata? Oppure nelle vicinanze ci sono attività che fanno rumore? Per migliorare il comfort tra le mura domestiche puoi intervenire puntando sull’isolamento acustico delle finestre. Infatti vivere costantemente con dei rumori in casa abbassa il livello della qualità della vita e non fa bene alla tua salute e nemmeno a quella dei tuoi familiari. Per fortuna è possibile fare qualcosa, schermandosi e isolandosi dalle fonti di disturbo. Vediamo quindi come attutire i rumori in casa scegliendo gli infissi giusti.

Come isolare acusticamente le finestre?

Per bloccare le onde sonore provenienti dall’esterno devi per prima cosa comprendere come isolare acusticamente una finestra. Infatti per capire come attutire i rumori in casa bisogna tenere conto di diversi fattori: - Il rumore passa anche attraverso le fessure. Le onde sonore si diffondono attraverso l’aria, è quindi sufficiente una piccola fessura in un infisso per consentire l’ingresso dei rumori. - L’isolamento del vetro deve coincidere con quello del serramento visto che i rumori passano anche attraverso il telaio, le guarnizioni, le sigillature e il cassonetto per l’avvolgibile. - Per ottenere un buon livello di comfort, l’isolamento acustico delle finestre deve esse identico in tutta la casa. Devi quindi puntare su infissi dello stesso materiale, con la stessa tipologia di vetro. Un errore comune è infatti quello di installare infissi con caratteristiche (e vetri) differenti in base alle diverse stanze, ma tale pratica si rivela, a livello di comfort acustico, un vero disastro. - La posa in opera degli infissi è uno degli aspetti più importanti. Le prestazioni di ottimi serramenti possono infatti essere rovinate da una posa in opera sbagliata, meglio quindi affidarsi a professionisti del settore.

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3 elementi da considerare per l’isolamento acustico delle tue finestre

L’isolamento acustico delle finestre si ottiene se i seguenti fattori sono combinati alla perfezione: 1. Il materiale. Il pvc è un materiale molto affidabile dal punto di vista sia dell’isolamento termico che acustico, non a caso viene usato per produrre finestre isolanti. Anche le finestre in alluminio a taglio termico riescono a ridurre i rumori in casa perché la parte interna è isolata da quella esterna grazie al poliammide, un materiale plastico che vanta una ridotta conducibilità termica, e che funge da ammortizzatore per interrompere le onde acustiche. 2. La struttura. Per struttura si intende il taglio e lo spessore del telaio, il numero e anche la quantità delle guarnizioni e il tipo di vetrocamera. I telai possono essere realizzati in materiali differenti o con soluzioni ibride (pvc, legno, alluminio); le vetrocamere svolgono la funzione di barriera fonoassorbente; le guarnizioni isolano dagli agenti atmosferici e anche dall’inquinamento acustico. 3. I vetri. Gli infissi fonoisolanti devono avere vetrocamere a due o tre lastre, separate da uno strato di aria, o meglio di un gas nobile come il gas Argon che aumenta la capacità isolante. Adesso che sai come isolare acusticamente una finestra, come avrai capito se vuoi ottenere un risultato ottimale devi puntare su serramenti di qualità, come gli infissi in pvc o in alluminio a taglio termico di Schulz.

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Dai frangisole alle veneziane: i consigli su come oscurare le finestre di casa

Temperature elevate, caldo afoso e nessun condizionatore in casa? Se sei alla ricerca di soluzioni valide per proteggere la tua abitazione dalla calura, la prima cosa che devi fare è oscurare le finestre per intervenire sulle principali vie di accesso dell’aria calda. Non sai come fare? Ti diamo noi qualche consiglio su come oscurare le finestre di casa per mantenere una temperatura vivibile all’interno e trovare anche qualche valida alternativa alle tapparelle. Prima però illustriamo l’origine del problema e cerchiamo di capire cosa determina l’innalzamento delle temperature negli ambienti chiusi.

Perché il caldo entra in casa? Ecco a cosa serve l’oscuramento delle finestre

Hai mai pensato a quanto possa essere difficile mantenere la tua casa fresca durante l'estate? In un ambiente chiuso, il caldo è determinato da due fattori principali:
  • L’aria calda che entra dall’esterno. Chiudere le finestre evita l’ingresso dell’aria calda o caldo-umida, ma questo non è sufficiente se i raggi solari attraversano i vetri. Inoltre, se gli infissi non sono di buona qualità e ben isolati, il calore può comunque penetrare all'interno della stanza, aumentandone la temperatura.
  • L’insolazione diretta che provoca il cosiddetto “effetto serra”, rendendo l’aria irrespirabile. I raggi del sole che attraversano le superfici vetrate riscaldano rapidamente gli interni e creano un ambiente soffocante e scomodo. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle stanze esposte a sud o a ovest, dove l'insolazione è più intensa.
Per questi motivi è necessario oscurare le finestre di casa, intervenendo sulle superfici vetrate che devono essere schermate nelle ore in cui vi è insolazione diretta, in modo da migliorare il comfort abitativo e ridurre i costi energetici legati all'uso eccessivo di condizionatori.

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Qual è la differenza tra oscuranti e ombreggianti?

Prima di darti ulteriori dettagli su come oscurare le finestre di casa, è necessario spendere qualche parola sulla distinzione tra oscuranti e ombreggianti.
  1. Gli oscuranti ti permettono di avere luce oppure buio, senza mezze misure. Rientrano in questa categoria le tapparelle avvolgibili, che, quando vengono chiuse di giorno, impediscono al calore, ma anche alla luce, di entrare in casa. Il risultato sarà un ambiente più fresco, ma il rovescio della medaglia è che se decidi di oscurare una finestra dovrai accendere la luce per vederci anche quando fuori batte il sole.
  2. Gli ombreggianti sono quei sistemi che permettono di filtrare e anche di controllare la luce che penetra attraverso i serramenti. Ne sono un esempio le persiane, le veneziane e i frangisole per finestre. Le lamelle orientabili sono una barriera per la luce, ma anche per il calore, consentono di ridurre l’ingresso della luce a piacimento e al tempo stesso permettono di raggiungere il comfort desiderato.

Come oscurare le finestre di casa in modo efficace?

Alcune soluzioni oscuranti per finestre che si rivelano efficaci per impedire al caldo di entrare sono:
  • Chiudere le imposte e oscurare le finestre di casa chiudendo le tapparelle. È una soluzione veloce, ma a causa del buio sei costretto ad accendere la luce anche in pieno giorno. Non è però attuabile se hai finestre senza tapparelle.
  • Montare tendaggi filtranti all’esterno, per controllare l’ingresso della luce. Questi tendaggi possono essere regolati per permettere alla luce naturale di illuminare la stanza senza che entri eccessivo calore, mantenendo così un ambiente interno luminoso e confortevole. Questa può anche essere una soluzione estetica, aggiungendo un tocco di stile alla tua abitazione.
  • Installare nuovi infissi e scegliere il sistema ombreggiante per finestre che fa al caso tuo. Per una casa fresca in estate, ma anche calda in inverno puoi installare infissi in PVC o infissi in alluminio a taglio termico capaci di garantire l’isolamento termico e anche acustico della tua abitazione.
Implementando una o più di queste proposte, puoi non solo migliorare il comfort termico della tua casa, ma anche aumentarne il valore e l'efficienza energetica, rendendola più sostenibile e piacevole da vivere.

Perché scegliere una finestra con veneziana integrata?

Se hai apprezzato le nostre idee per oscurare finestre e sei alla ricerca di prodotti pratici e innovativi per oscurare le finestre di casa, regolare la luce a tuo piacere e tutelare la tua privacy, la finestra ScreenLine di Schulz è quella che fa al caso tuo. Dal design elegante e raffinato, ScreenLine è una finestra in PVC con veneziana integrata: la tenda è inserita tra le due lastre del vetro in una intercapedine che va da 24 a 32 mm. Grazie a questo sistema la tenda non si sporca e non corre il rischio di danneggiamento, le lamelle sono regolabili e orientabili per moderare l’ingresso della luce. Il sistema è motorizzato e alimentato a batteria, puoi inoltre scegliere se muovere la tenda usando un dispositivo di controllo, oppure manuale a sfioramento. Screenline è disponibile anche nella versione con pannello fotovoltaico. Vuoi altri consigli su come coprire le finestre dalla luce? Contattaci, il nostro staff è a tua disposizione per individuare il prodotto che fa al caso tuo!

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Guida alla corretta pulizia: ecco come lucidare gli infissi in alluminio opacizzati

Sei alla ricerca di idee e consigli su come lucidare le persiane in alluminio verniciato oppure gli infissi in alluminio?  Se hai notato difetti nel meccanismo di chiusura potrebbe essere a causa di una scorretta manutenzione: pulire serramenti in alluminio effettuando interventi periodici è fondamentale per preservarne la funzione. Ma la pulizia è importante anche per evitare che le persiane in alluminio vengano sbiadite dal sole o da polvere e sporco  Se l’argomento ti interessa, in questo articolo potrai trovare alcuni consigli su come lucidare gli infissi in alluminio opacizzati in modo corretto.  

Come ravvivare persiane in alluminio e serramenti per conservare colore e luminosità

Gli infissi in alluminio hanno una struttura resistente e duttile, che mantiene nel tempo le sue caratteristiche, senza nulla togliere all’aspetto estetico. Si tratta di infissi di grande impatto e funzionalità, che si adattano a ogni tipologia di arredamento con eleganza. Per mantenere questi serramenti efficienti nel tempo devi capire come lucidare gli infissi in alluminio opacizzati in modo corretto.  Oltre agli interventi di pulizia di routine, da effettuare almeno una volta al mese, una pulizia profonda va effettuata almeno 3 – 5 volte l’anno,questo ravviva le persiane in alluminio e anche i serramenti, preservandone la luminosità e il colore.  Il periodo migliore per pulire i tuoi serramenti è durante il cambio di stagione. Con l’ausilio di un panno morbido puoi pulire la struttura e il vetro usando un detersivo neutro e asciugando poi in maniera accurata per evitare la formazione di aloni. Successivamente puoi lucidare le persiane in alluminio o la struttura degli infissi.  

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Come lucidare gli infissi in alluminio opacizzati con gli ingredienti naturali

Vediamo quindi, all’atto pratico, come lucidare persiane in alluminio verniciato o gli infissi opacizzati.  Puoi procedere alla pulizia degli infissi anche utilizzando ingredienti di origine naturale come: 
  • bicarbonato 
  • aceto 
  • olio di lino 
  • olio di oliva 
  • cenere 
Invece di acquistare un olio per serramenti in alluminio commerciale, puoi realizzarne uno naturale mixando olio di lino o di oliva e ceneree lasciare il compostoin posa sull’infisso per circa 20 minuti. In seguito, dovrai solo toglierlo e pulire bene asciugando con un panno di lana.  Se i tuoi infissi sono di colore bianco e noti che sono sbiaditi, opta per il bicarbonato di sodio che mescolato all’aceto o al limone, è perfetto per eliminare eventuali macchie. Devi fare però molta attenzione perché questo metodo di pulizia, per quanto efficace, è molto forte e se lo lasci in posa oltre 20 minuti può danneggiare i serramenti.  

… E se fosse arrivato il momento di passare a nuovi infissi?

Anche se sai come lucidare gli infissi in alluminio opacizzati, ed effettui regolarmente una pulizia accurata, i tuoi serramenti sembrano rovinati e non riesci più a riportarli al loro originario splendore?   Se li hai installati già da diversi anni, il tempo e l’usura potrebbero averli danneggiati in modo irrimediabile, in questo caso l’unica soluzione è sostituirli con nuovi profili.  La presenza di spifferi e la conseguente formazione dicondensa sui vetri, sono fattori importanti da considerare e che ti aiutano a capire che è davvero arrivato il momento di dire addio alle vecchie finestre in favore di moderni infissi a risparmio energetico.  Nel catalogo di Schulz puoi trovare una vasta gamma di serramenti isolanti in PVC o in alluminio a taglio termico, perfetti per migliorare il comfort abitativo della tua abitazione e che ti aiutano anche a risparmiare sulla bolletta dell’energia.  Vorresti avere maggior informazioni sui nostri prodotti o consigli su come lucidare l’alluminio delle tue nuove finestre? Contattaci, lo staff di Schulz è a tua disposizione!  

Gli infissi in alluminio di Schulz Italia